L’ACCORDO TRA INTESA SANPAOLO E CONFCOMMERCIO, FEDERALBERGHI E CONFARTIGIANATO AZZERA LE COMMISSIONI SUI POS FINO A 20 €

Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Un intervento importante per i “piccoli” che dal 2011 hanno visto i prestiti calare del 40%”

“La novità più importante dell’accordo sottoscritto ieri dalle rappresentanze nazionali di Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato con Intesa Sanpaolo è che interviene su uno dei nodi più spinosi dell’operatività quotidiana nei negozi, ovvero l’accettazione dei pagamenti digitali per i quali la banca ha disposto l’azzeramento totale delle commissioni sul POS fisico per le transazioni micro fino a 20 euro per i prossimi 14 mesi”.
E’ particolarmente soddisfatto Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, che su questo tema aveva centrato il suo intervento nel recente convegno di Intesa Sanpaolo a Villa Foscarini di Stra trovando rispondenza nelle parole della direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino – Alto Adige, divisione Banca dei Territori di Intesa, Cristina Balbo.

“Si tratta di un’operazione – continua Bertin –  che si stimi origini in Italia un contributo diretto alla liquidità del commercio al dettaglio pari a circa 100 milioni di euro in minori oneri, toccando circa 3 miliardi di transazioni complessive all’anno per un controvalore di 40 miliardi. La cosa poi è particolarmente importante per Padova perché le transazioni con carta sono ormai un fatto acquisito in tutte le attività del terziario di mercato, tanto che, nei giorni scorsi, Altroconsumo certificava che anche gli ambulanti padovani non hanno remore ad accettare il pagamento elettronico”.

Naturalmente l’accordo non si limita all’azzeramento dei costi del Pos ma prevede interventi per 20 miliardi di euro destinati alle arterie vitali dell’economia di prossimità italiana,
Un’altra novità di grande interesse è la formula «Prima Rata Zero», grazie alla quale l’istituto si farà interamente carico della quota interessi della prima rata per i finanziamenti fino a 50.000 euro, estendendo la copertura degli interessi anche alle scadenze di fine 2027 e fine 2028 per sollevare le imprese nel periodo natalizio. A ciò si affianca il meccanismo «Formula Flessibilità», che dà l’opportunità di congelare la quota capitale delle rate in corso, spalmando il piano di ammortamento per preservare i flussi di cassa. La mossa punta ad assicurare stabilità a un comparto che, pur rappresentando il 95% del totale delle imprese italiane e impiegando 7,5 milioni di addetti per un quarto del valore aggiunto nazionale, risente del rialzo dei costi energetici e delle materie prime.

“Tutto questo si inserisce positivamente in un quadro generale in cui l’accesso al credito per le imprese più piccole – continua Bertin – è ancora un problema. Le rilevazioni della Banca d’Italia segnalano come dal 2011 ad oggi i prestiti alle imprese con meno di 20 addetti siano calati di oltre il 40%. Per cui diventa una sinergia strategica l’accordo tra una grande banca come Intesa Sanpaolo e il nostro confidi Fidimpresa Friulveneto che è l’anello di congiunzione che permette a un grande gruppo come Intesa Sanpaolo di coniugare la forza dei suoi numeri con il supporto alle piccole imprese”.
Bertin così conclude: “Condivido in pieno quanto ieri ha detto il nostro presidente nazionale, Carlo Sangalli: oggi essere associati a Confcommercio è ancora più conveniente!”

PADOVA 9 OTTOBRE 2026

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(Ascom Padova)