(Adnkronos) – ”Oggi la Russia ha espresso la sua gratitudine per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di gasolio sganciando cinque bombe su edifici residenziali a Zaporizhzhia”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su ‘X’ affermando che “al momento, purtroppo, sono state confermate dodici vittime, tra cui tre bambini.. Altre quattordici persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni critiche: i medici stanno lottando per salvarle. Si sta ancora verificando la sorte di altre dodici persone che potrebbero essere state presenti sul posto”.
Le bombe guidate russe hanno colpito un condominio a Zaporizhzhia. L’attacco ha parzialmente distrutto un ingresso del condominio, provocando il crollo di alcune sezioni della struttura fino al secondo piano. Zelensky ha fatto sapere inoltre che ”tutti i servizi di emergenza sono sul luogo e sono in corso le operazioni di ricerca e soccorso. Durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Edifici residenziali, infrastrutture e linee ferroviarie sono stati danneggiati. La scorsa notte ha confermato ancora una volta che in Russia ogni allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a bombardare le città”.
Il leader ucraino ha quindi sottolineato che ”servono segnali diversi. La Russia deve capire che deve porre fine alla guerra e, affinché ciò accada, deve sentire il peso delle proprie perdite. In questo momento, sono le nostre capacità a lungo raggio a garantire questo. E noi risponderemo agli attacchi russi. Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano”.
Zelensky si riferisce all’intesa tra il presidente Trump con il leader del Cremlino sul gasolio russo. Gli Usa con questa intesa con la Russia hanno cancellato le sanzioni energetiche contro Mosca, infliggendo un duro colpo all’Ucraina. Ad annunciare l’intesa è stato il tycoon, con un post trionfale sul social Truth dopo il colloquio telefonico – il sesto dell’anno – con il presidente russo. “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente della Russia Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà poi, in tempi brevi, 3.000.000 di tonnellate di gasolio”, le cifre snocciolate dal presidente americano nella serata italiana di venerdì. Lo stop alle sanzioni energetiche nei confronti della Russia dura almeno fino al 7 aprile 2027. Trump punta a monetizzare immediatamente, con effetti sulle elezioni di midterm in programma il 3 novembre.
“Grazie al nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull’energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani – e per il mondo intero – caleranno rapidamente e in misura record”, ha affermato Trump.
Secondo Axios, che cita un funzionario americano ben informato, Trump – che ritiene che gli attacchi ucraini alle raffinerie russe stiano colpendo direttamente i consumatori americani – ha stretto un accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue numerose richieste di fermare di attacchi. “Zelensky sta interpretando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta erodendo il buon rapporto che si è costruito con Trump negli ultimi sei mesi”, ha affermato il funzionario statunitense citato da Axios a condizione di anonimato. “Gli attacchi alle raffinerie causano dolore in Russia, ma causano dolore anche agli Stati Uniti”, ha affermato il funzionario statunitense.
In un’intervista rilasciata ad Axios dopo l’annuncio della sospensione delle sanzioni americane sul diesel russo, Zelensky ha dichiarato di essere rimasto spiazzato dall’accordo tra Trump e Putin, che ha definito “ingiusto e disonesto”, oltre che un regalo ingiustificato al leader del Cremlino. In precedenza Zelensky aveva detto a Trump e ai suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner di essere pronto a interrompere gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se Mosca avesse cessato gli attacchi alle centrali elettriche ucraine.
Il funzionario statunitense ha invece spiegato ad Axios che Trump voleva che l’Ucraina cessasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe perché questi stavano contribuendo all’aumento dei prezzi del gas negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da un altro funzionario statunitense, Trump non considerava gli attacchi alle raffinerie russe sullo stesso piano degli attacchi russi alla rete elettrica ucraina.
E oggi le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in fiamme. Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d’Azov.
Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito ”un segno di debolezza” l’allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace.
Le Forze Armate dell’Ucraina hanno inoltre colpito un ponte ferroviario nella regione russa di Bryansk con droni di tipo aereo. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’ che cita il governatore Yegor Kovalchuk. “Questa notte il nemico ha colpito di nuovo la ferrovia. Droni di tipo aereo hanno attaccato un ponte ferroviario a Vygonichsky. La linea è stata danneggiata. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. La circolazione ferroviaria sulla tratta Bryansk – Unecha – Gomel è stata interrotta”, ha detto Kovalchuk su Max, la piattaforma di messagistica russa sviluppata da Vk.
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