28 settembre 2026 | 12:47
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L’attivo commerciale dell’Unione Europea nel settore agroalimentare è aumentato: nei primi sette mesi del 2026 il surplus cumulato è stato pari a 30,1 miliardi di euro, 2,9 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo l’ultimo rapporto sul commercio agrifood della Commissione Europea.
Tra gennaio e luglio la Commissione segnala una crescita significativa del valore delle esportazioni verso diversi Paesi. Le esportazioni verso l’Egitto sono salite del 22%, principalmente grazie al grano; quelle verso l’Ucraina sono aumentate del 10%, con i maggiori incrementi nei prodotti alcolici; e quelle verso la Turchia sono cresciute del 7%, spinte in particolare dalle carni di vitello e bovine.
Le esportazioni di altri prodotti di origine animale sono aumentate di circa 549 milioni di euro (intorno all’11%), mentre alcolici e liquori hanno registrato un incremento di 470 milioni. Le importazioni cumulative di prodotti agroalimentari nell’UE hanno raggiunto 108,6 miliardi di euro, in calo di 4,5 miliardi su base annua.
I valori delle importazioni dai principali Paesi produttori di cacao sono diminuiti in linea con la flessione dei prezzi della materia prima: il valore delle importazioni dalla Costa d’Avorio è sceso del 21%, mentre quelli dal Camerun e dalla Nigeria sono diminuiti del 46% ciascuno.
Per categorie di prodotto, le importazioni di caffè, tè, cacao e spezie sono diminuite di 4,8 miliardi di euro (-19%), il valore delle importazioni di cereali è calato dell’11% e quello dei prodotti lattiero-caseari del 19%.
Al contrario, il valore delle importazioni di frutta e frutta a guscio è aumentato di circa 587 milioni di euro (+3%). Anche le importazioni di prodotti non commestibili per uso tecnico e quelle di margarina e altri oli e grassi hanno registrato incrementi.