Il 24 settembre scorso, durante l’attivita’ ispettiva sono state riscontrate numerose irregolarita’ amministrative: accertata la presenza di 18 posti letto in piu’ rispetto a quelli autorizzati e l’omessa comunicazione di 15 ospiti nel portale alloggiati web della Questura. Riscontrati 4 lavoratori in nero, una addetta alla pulizia delle stanze, cittadina gambiana regolare sul territorio, un addetto alla manutenzione interna della struttura, cittadino rumeno, un addetto alla reception ed uno al bancone del bar, entrambi cittadini italiani. denunciata la titolare.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e vigilanza, con particolare riguardo al controllo di strutture ricettive ubicate anche nel territorio della provincia, nella mattinata di giovedì 24 settembre, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto un servizio mirato di controllo del territorio nel Comune di Abano Terme, a seguito di alcune segnalazioni pervenute in Questura nei giorni scorsi, servizio effettuato dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza con la collaborazione dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Padova, della Polizia Locale del Comune di Abano Terme e dell’Ispettorato del Lavoro di Padova (Area Ordinaria e Tecnica), nelle rispettive competenze, ha effettuato il controllo di una struttura ricettiva ubicata ad Abano Terme.
Il controllo ha consentito di identificare, con l’ausilio di un equipaggio della Polizia Territoriale, tutte le persone presenti all’interno, complessivamente 5 lavoratori e 26 ospiti alloggiati, 19 dei quali cittadini stranieri e 12 risultati gravati da precedenti di polizia presenti nella banca dati SDI.
Al momento dell’ispezione non era presente la titolare, rappresentante della società gerente, mentre alle operazioni ha presenziato il nuovo gestore di fatto.
I poliziotti della Squadra Amministrativa hanno proceduto alla verifica delle autorizzazioni relative all’intera struttura e ai diversi servizi offerti, controllando, tra l’altro, la reception e la presenza dei cartelli informativi obbligatori, le camere e la relativa comunicazione degli alloggiati, il servizio di ristorazione, con identificazione dei lavoratori impiegati in cucine e nella sala da pranzo, il centro estetico, identificando anche il responsabile tecnico, nonché lo stabilimento termale, le piscine, il servizio fanghi e i punti di somministrazione.
All’esito degli accertamenti sono emerse numerose irregolarità di carattere amministrativo.
In particolare, è stata riscontrata la mancata esposizione delle licenze per l’esercizio alberghiero, per la quale è prevista una sanzione di 1.000 euro, nonché l’assenza della targa identificativa e di classificazione della struttura ricettiva, violazione per la quale è prevista una sanzione di importo pari a 666,67 euro.
È stata inoltre accertata la mancata esposizione, in posizione ben visibile presso la reception, del listino dei prezzi delle camere, con una sanzione prevista di 1.000 euro.
Particolarmente significativa è risultata la presenza di 18 posti letto in più rispetto a quelli autorizzati. Per tale violazione è prevista una sanzione di 100 euro per ciascun posto letto eccedente, per un totale di 1.800 euro.
La titolare sarà inoltre deferita all’Autorità Giudiziaria per l’omessa comunicazione degli alloggiati, ai sensi degli artt. 17 e 109 del T.U.L.P.S.
In particolare, per 15 persone presenti nella struttura non è stato effettuato l’inserimento dei nominativi nel portale “Alloggiati web” della Questura di Padova.
I Vigili del Fuoco hanno riscontrato la mancanza del Certificato di Prevenzione Incendi, il mancato adeguamento dei sistemi antincendio e ulteriori violazioni previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per tali motivi, la titolare dell’hotel sarà deferita all’Autorità Giudiziaria.
È stata inoltre disposta l’immediata riduzione della capienza della struttura a 25 posti letto, nonché l’esecuzione di alcuni interventi urgenti, da effettuarsi entro cinque giorni, pena l’interruzione dell’attività.
La Polizia Locale di Abano Terme ha riscontrato alcune modifiche strutturali, per le quali sarà interessato il competente Settore Edilizia del Comune.
È stato inoltre accertato il cambio di denominazione e di insegna della struttura, risultato non comunicato né autorizzato.
Nel corso del controllo sono stati altresì individuati tre appartamenti ubicati in dependance, per complessivi 21 posti letto, occupati da cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale e regolarmente assunti come lavoratori, per i quali era stata presentata la prevista comunicazione di ospitalità.
Anche con riferimento a tali appartamenti saranno effettuati ulteriori accertamenti, finalizzati a verificarne la conformità rispetto alla tipologia di struttura ricettiva autorizzata.
Gli ispettori dell’Area Ordinaria dell’Ispettorato del Lavoro di Padova hanno accertato la presenza di 4 lavoratori non regolarmente assunti, una addetta alla pulizia delle stanze, cittadina gambiana regolare sul territorio, un addetto alla manutenzione interna della struttura, cittadino rumeno, un addetto alla reception ed uno al bancone del bar, entrambi cittadini italiani, adottando conseguentemente il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Per le violazioni accertate sono state applicate sanzioni pari a 1.950 euro per ciascun lavoratore irregolare, nonché una sanzione di 2.500 euro prevista per la revoca del provvedimento di sospensione, da corrispondere entro le ore 12:00 odierne, previa presentazione della documentazione attestante la regolare assunzione dei lavoratori.
L’Area Tecnica dell’Ispettorato del Lavoro ha inoltre richiesto la trasmissione della documentazione relativa al Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) e agli attestati di formazione dei lavoratori, al fine di procedere alle ulteriori valutazioni di competenza e verificare l’eventuale sussistenza di ulteriori violazioni.
L’attività di controllo si inserisce nel più ampio dispositivo predisposto dalla Questura di Padova per la verifica del rispetto della normativa da parte delle strutture ricettive, con particolare attenzione alla regolarità amministrativa, alle condizioni di sicurezza degli ospiti e dei lavoratori e alla corretta gestione delle presenze all’interno delle strutture.