Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio dispone l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio ad “alto impatto” all’arcella.

con equipaggi della questura, del reparto prevenzione crimine, della polizia stradale, della squadra mobile, dell’ufficio immigrazione e con l’ausilio delle unità cinofile della polizia di stato. 134 persone controllate di cui 42 con precedenti di polizia e 56 veicoli. un 61enne cittadino mauriziano latitante dal 2020, durante i controlli e’ stato tratto in arresto in zona san carlo in quanto ricercato per scontare 2 anni e 7 mesi di reclusione in ordine a reati di maltrattamenti in famiglia ed evasione.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Questura di Padova, il Questore Marco Odorisio ha disposto una intensificazione dei servizi ad “Alto Impatto” all’Arcella, con la partecipazione degli equipaggi della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine e della Polizia Stradale, con personale in borghese della Squadra Mobile e con il supporto dell’Ufficio Immigrazione e degli specialisti delle Unità cinofile della Polizia di Stato, servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato aree verdi,  parchi e altre zone del quartiere segnalate come problematiche da residenti e commercianti, a dimostrazione di come non esistano “zone franche” sul territorio comunale e della intera provincia padovana. 

Il controllo straordinario ha interessato anche due locali pubblici tipo bar ubicati in via San Bellino ed in via Minio. 

Nel corso delle attività sono state identificate 134 persone, delle quali 42 risultate con precedenti di polizia, e sono stati sottoposti a controllo 56 veicoli.

Durante i controlli, i poliziotti ai giardini di San Carlo hanno notato un uomo che si aggirava piedi e da solo. Insospettiti, gli agenti hanno proceduto al suo controllo  verificando tramite la Sala Operativa della Questura come a carico dello stesso risultasse un mandato di cattura in quanto ricercato dal 2020. Da 6 anni il cittadino mauriziano di 61 anni, era destinatario destinatario di un Ordine di Carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria di Padova in base al quale dovrà espiare una pena di 2 anni e 7 mesi di reclusione per reati di maltrattamenti in famiglia ed evasione.

Il 61enne cittadino mauriziano, entrato in Italia nel 1997, dopo essere stato già denunciato per reati contro il patrimonio, nel 2009 era stato colpito dalla Misura Cautelare dell’Allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, per aver percosso ripetutamente e con violenza la compagna convivente, procurandole in più circostanze ematomi al volto e su più parti del corpo, arrivando in diverse occasioni a colpirla con un ferro da stiro ed a ferirla con un coltello, fatti  che rendevano necessario il ricovero ospedaliero della donna con prognosi superiori ai 20 e ai 30 giorni.

Nel 2012 è stato arrestato in flagranza di reato per lesioni personali, danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale, per aver aggredito i poliziotti intervenuti presso l’abitazione della coppia a seguito del danneggiamento del telefono della moglie durante l’ennesimo episodio di maltrattamenti e violenza. 

Nel 2016 è stato denunciato per evasione poiché, sottoposto alla Misura degli Arresti Domiciliari, era risultato assente a seguito di controllo e, nel 2018 è stato associato alla Casa Circondariale di Padova a seguito di sottoposizione alla Misura della Custodia Cautelare in Carcere, per la reiterazione degli atti violenti contro la moglie e per i reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Condannato nel 2020 per i medesimi fatti ad 1 anno e 7 mesi di reclusione, si era reso irreperibile fino a quando, nel corso del pomeriggio di mercoledì 16 settembre, veniva individuato dai poliziotti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura mentre si trovava nei pressi del Parco San Carlo.

L’uomo, dopo essere stato accompagnato in Questura ed identificato per un cittadino mauriziano di 61 anni, a seguito degli accertamenti svolti è risultato destinatario dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova e, pertanto, è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova dove sconterà la pena di 2 anni e 7 mesi di reclusione.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, verificata la posizione di irregolarità sul territorio nazionale del 61enne, ha attivato l’Ufficio Immigrazione per le procedure di rimpatrio ed il suo definitivo allontanamento dall’Italia, al termine della espiazione della condanna definitiva.

(Questura di Padova)