Rintracciato ed indagato in stato di libertà per lo stesso reato anche un 27enne egiziano, anch’egli richiedente protezione internazionale. Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto il collocamento presso il CPR di Milano del 27enne indagato ed avviato nei confronti dell’arrestato la procedura di revoca del permesso di soggiorno.
La Polizia di Stato arresta 25enne cittadino egiziano, richiedente asilo, per tentato omicidio, avvenuto in via Tommaseo ai danni di un connazionale, colpito con alcune coltellate all’addome e al fianco, tanto da essere sottoposto a intervento chirurgico in via d’urgenza.
Rintracciato ed indagato in stato di libertà, per lo stesso reato, anche un 27enne egiziano, richiedente protezione internazionale.
Nel pomeriggio di martedì 15 settembre la Squadra Mobile della Questura ha arrestato in flagranza di reato un giovane egiziano, protagonista di una violenta aggressione a colpi di coltello, contro un connazionale, violenti fatti verificatisi alle ore 14.00 in via Tommaseo, all’esterno delle “Cucine popolari” dove, a seguito di una segnalazione pervenuta al 113, alcuni equipaggi della Questura sono intervenuti per soccorrere una persona gravemente ferita da un accoltellamento ad opera di alcuni giovani stranieri.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato un giovane cittadino egiziano che presentava evidenti ferite da arma da taglio al fianco sinistro, alle mani e sulle braccia riscontrando come fosse stato appena accoltellato da alcuni connazionali, con gli investigatori che avviavano una immediata attività di indagine per l’identificazione dei responsabili della grave aggressione.
Contestualmente, si attivavano le procedure di emergenza sanitaria con l’arrivo di un’Ambulanza del 118 e con la vittima che veniva affidata al personale medico intervenuto, e riscontrata la gravità delle ferite, ne disponeva l’immediato trasporto presso l’Ospedale Civile per le cure urgenti necessarie.
Presso il Nosocomio i medici procedevano in via d’urgenza all’intervento chirurgico per le gravi lesioni riportate, in particolare una al fianco sinistro, una classica “pugnalata” molto profonda e provocata da uno strumento appuntito, che il personale medico definiva come potenzialmente lesiva di organi vitali e che solo per pura casualità non ha provocato più gravi conseguenze.
Sin dalle prime fasi dell’intervento, i poliziotti hanno raccolto elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto, avviando contestualmente le ricerche degli aggressori e mettendo in sicurezza l’area interessata dall’evento, cinturando immediatamente tutta la zona dei Giardini dell’Arena dove uno dei sospettati era fuggito subito dopo i fatti e dove stava cercando di nascondersi tra le numerose persone presenti indossando una felpa scura ed un paio di occhiali da sole.
L’attività investigativa si è sviluppata con particolare rapidità mentre ancora erano in corso le ricerche degli autori dell’accoltellamento, anche in considerazione della gravità delle lesioni riportate dalla vittima e del notevole allarme sociale suscitato dall’episodio, verificatosi in pieno giorno in una zona caratterizzata dalla presenza di numerosi cittadini, attività commerciali e servizi pubblici e gli approfondimenti svolti dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di accertare come l’episodio non costituisse un fatto isolato, ma si inserisse in un contesto di contrapposizioni e tensioni già emerse nei giorni precedenti.
Infatti i successivi riscontri investigativi hanno consentito di delineare un quadro caratterizzato da pregresse minacce e da precedenti episodi di violenza, circostanze che hanno orientato immediatamente le attività di ricerca e di identificazione dei presunti responsabili.
La convergenza degli elementi acquisiti ha consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare i soggetti ritenuti coinvolti nelle diverse fasi dell’azione criminosa.
A seguito delle ricerche immediatamente avviate dopo l’aggressione, il personale della Squadra Mobile ha infatti individuato il materiale accoltellatore ai Giardini dell’Arena, riuscendo a fermarlo e a condurlo presso gli uffici della Questura.
Valutati gli elementi raccolti e ricorrendone i presupposti di legge, il soggetto dopo essere stato accompagnato in Questura per l’identificazione da cui è emerso essere un 25enne egiziano, richiedente protezione internazionale, è stato tratto in arresto per tentato omicidio ed associato presso la Casa Circondariale di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
Nel corso della medesima serata, i poliziotti della Squadra Mobile hanno altresì rintracciato un secondo cittadino egiziano 27enne, richiedente protezione internazionale individuato come partecipante alla violenta aggressione.
Durante il controllo i poliziotti lo hanno trovato in possesso di tre grammi di hashish nascosti nei pantaloni e pertanto è stato accompagnato in Questura identificato e denunciato.
Nella mattinata di mercoledì 16 settembre, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto il collocamento presso il CPR di Milano del 27enne indagato a piede libero, mentre ha avviato, con l’Ufficio Immigrazione, nei confronti dell’arrestato la procedura di revoca del permesso di soggiorno.
Si rappresenta che il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari e tutte le persone attualmente sottoposte a indagine devono essere considerate non colpevoli sino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.