Consiglio Europeo ottobre: vertice denso su bilancio, migrazioni, Cina e Ucraina

16 settembre 2026 | 14.01

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Il Consiglio Europeo del 15-16 ottobre sarà particolarmente intenso e richiederà un’estensione delle sedute: i lavori inizieranno la mattina del 15, anziché nel consueto pomeriggio, e proseguiranno nel pomeriggio, in serata e nella mattina successiva.

La riunione si aprirà con una discussione sulla competitività, scelta che evidenzia la priorità attribuita dalla presidenza a questo tema. I leader valuteranno i progressi nell’attuazione della tabella di marcia “Un’Europa, un mercato”, concordata ad Alden-Biesen lo scorso febbraio, alla presenza della presidente del Parlamento Roberta Metsola.

Per il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, è “fondamentale” che all’ambizione corrisponda la “tempestività” nel tradurre le decisioni dei leader in azioni concrete. A 27, i capi di Stato e di governo affronteranno anche gli squilibri macroeconomici globali. La Commissione presenterà i risultati del dialogo avviato con la Cina a luglio e i piani per integrare l’attuale apparato di difesa commerciale.

I leader affronteranno poi la questione ucraina: prima con il presidente Volodymyr Zelensky e successivamente in sessione a 27. Faranno il punto su tutti i filoni di lavoro, compresa la crescente incidenza di attacchi ibridi di origine russa in Ucraina e, in alcuni casi, nei paesi membri dell’UE.

Un tema centrale sarà il finanziamento: bisognerà definire in modo più concreto le necessità dell’Ucraina e le modalità per soddisfarle, coordinandosi con i partner internazionali.

La sessione pomeridiana sarà dedicata al Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 (MFF), con l’impegno dei leader a cercare un accordo entro la fine dell’anno. I negoziati stanno entrando in una fase decisiva.

Il Consiglio di ottobre offrirà l’occasione per un confronto approfondito sulla base della prossima proposta negoziale (negotiation box) della Presidenza irlandese, con l’obiettivo di chiarire al massimo le modalità delle nuove risorse proprie aggiornate.

Durante la cena i leader discuteranno di allargamento e riforme, concentrandosi su due aspetti: la valutazione dei progressi dei Paesi candidati e le riforme interne, incluse le questioni relative ai periodi di transizione e alle clausole di salvaguardia per i nuovi candidati.

Il secondo giorno si aprirà con una discussione strategica sulla migrazione, riconoscendo l’efficacia delle politiche dell’UE (con una riduzione degli ingressi irregolari), ma sottolineando la necessità di accelerarne l’attuazione e, dove necessario, di rafforzare ulteriormente le misure, anche per rispondere ai casi di strumentalizzazione. La riunione si concluderà con discussioni su sicurezza e difesa e sul Medio Oriente.