Oltre 58 mila pensionati rappresentati dalla Federpensionati regionale. Al centro della giornata il tema della non autosufficienza, della domiciliarità e del sostegno alle famiglie e ai caregiver.
16 Settembre 2026- Chioggia ha accolto la Giornata regionale dei Senior di Coldiretti Veneto, appuntamento che ha riunito i sette Consigli direttivi provinciali della Federpensionati, insieme ai loro coniugi, in rappresentanza di una realtà che conta oltre 58 mila pensionati aderenti in Veneto.
Una giornata di incontro, socialità e partecipazione che ha avuto anche un momento di riflessione dedicato a una delle principali sfide sociali dei prossimi anni: l’assistenza agli anziani non autosufficienti e la costruzione di un nuovo modello di welfare capace di rispondere all’invecchiamento della popolazione.
Un appuntamento che si è aperto con la visita guidata della città di Chioggia ed è proseguito con la Santa Messa nella Basilica Minore di San Giacomo, concelebrata dal Vescovo emerito di Chioggia, Monsignor Adriano Tessarollo e dal parroco Don Massimo Ballarin, assente giustificato Monsignor Simone Zocca, Vicario della Diocesi di Chioggia impegnato in Curia per l’annuncio del nuovo vescovo di Chioggia, notizia arrivata proprio durante la celebrazione. Monsignor Tessarollo durante l’Omelia ha richiamato l’attenzione sul valore dell’amore e della benevolenza verso gli altri e l’importanza di una comunità capace di prendersi cura delle persone.
Nel suo intervento, il Vescovo emerito ha sottolineato anche il ruolo dell’agricoltura, facendo riferimento al legame tra lavoro agricolo, salute, tutela del Creato e responsabilità verso le generazioni future.
Alla giornata sono intervenuti il Segretario nazionale della Federpensionati Coldiretti Lorenzo Cusimano, la Presidente di Coldiretti Venezia Tiziana Favaretto, il Direttore Massimo Sandri, il Presidente regionale dei Senior Marino Bianchi e il coordinatore regionale Paolo Casaro, insieme ai rappresentanti provinciali dell’organizzazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alle politiche regionali per la domiciliarità e al sostegno alle persone fragili e alle loro famiglie. Nel corso della giornata è stato ricordato il rafforzamento delle risorse regionali per la domiciliarità, con oltre 7,4 milioni di euro aggiuntivi nel 2026, che portano il finanziamento complessivo a oltre 116 milioni di euro, destinati anche al sostegno dei caregiver familiari, alle persone con disabilità e ai percorsi di Vita indipendente.
Dietro ogni situazione di fragilità c’è una persona, ma c’è anche una famiglia che ogni giorno deve essere accompagnata e sostenuta», è stato sottolineato nel corso dell’incontro, evidenziando la necessità di guardare oltre l’emergenza e di progettare un sistema di welfare adeguato ai cambiamenti demografici.
Il confronto ha preso spunto dalle proposte del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, al quale aderisce anche la Federazione Nazionale Coldiretti Pensionati, che riunisce 60 organizzazioni e propone interventi per dare piena attuazione alla riforma prevista dalla legge 33 del 2023.
In Italia sono circa 4 milioni gli anziani non autosufficienti e circa 10 milioni le persone direttamente coinvolte, tra familiari, caregiver e operatori. Un fenomeno destinato ad assumere dimensioni ancora maggiori nei prossimi anni, anche alla luce dell’aumento previsto della popolazione ultraottantacinquenne.
Da qui la necessità, evidenziata dai Senior Coldiretti, di semplificare le procedure, rafforzare la domiciliarità integrata tra servizi sociali e sanitari, sostenere l’assistenza residenziale e rendere pienamente operativa la Prestazione Universale, accompagnando le riforme con risorse adeguate.
Accanto al tema della non autosufficienza è stato posto anche quello del potere d’acquisto delle pensioni. Nel corso della giornata è stata richiamata la ricerca del CER – Centro Europa Ricerche, che evidenzia una riduzione del potere d’acquisto delle pensioni negli ultimi quindici anni, determinata dall’interazione tra inflazione, meccanismi di adeguamento e trattamento fiscale.
Difendere il potere d’acquisto delle pensioni significa difendere la dignità delle persone anziane e delle loro famiglie , è stato ribadito, sottolineando come pensioni, sanità, non autosufficienza, domiciliarità, caregiver e invecchiamento attivo siano componenti della stessa-sfida: costruire il welfare del futuro in una società che invecchia.
La Giornata regionale ha rappresentato anche l’occasione per ribadire il ruolo dei Senior all’interno della comunità Coldiretti. Gli over 65 non sono soltanto destinatari delle politiche sociali, ma una risorsa per le famiglie, per le comunità e per il territorio, grazie all’esperienza maturata, al sostegno alle nuove generazioni e al patrimonio di conoscenze e valori costruito nel corso della vita.
“Essere Senior Coldiretti significa avere alle spalle una vita di lavoro, sacrifici e responsabilità, ma anche avere ancora molto da dire e da dare. La nostra esperienza non è soltanto memoria del passato: è una risorsa per il presente e per il futuro” è stato evidenziato durante l’incontro dal presidente regionale Marino Bianchi .
La giornata si è conclusa con il pranzo sociale in Diga a Sottomarina, in un momento di convivialità che ha riunito i rappresentanti dei sette territori provinciali.
L’evento ha confermato la vitalità della Federpensionati Coldiretti Veneto e il valore della partecipazione: una comunità è realmente forte quando riesce a non lasciare sole le persone più fragili e quando riconosce nell’esperienza degli anziani una risorsa da trasmettere alle nuove generazioni
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