15 settembre 2026 | 17:25
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I ripetuti episodi di ‘guerra ibrida‘ attribuiti alla Russia nelle ultime settimane nei confronti di Paesi dell’Ue non sono interpretati come semplici “incidenti”, ma come “tentativi calcolati” volti a “indebolire la nostra determinazione, mettere alla prova la nostra unità e sfruttare i timori di un’escalation”. Lo ha affermato l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, intervenendo a Strasburgo durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo.
Kallas ha ricordato che dall’invasione su vasta scala della Russia in Ucraina nel 2022 si è registrato un incremento costante degli attacchi ibridi contro l’Europa. Negli ultimi due giorni, ha detto, sono emersi episodi preoccupanti: una nave da guerra russa ha sparato razzi contro un elicottero danese e aerei della Nato hanno dovuto abbattere un drone sopra la Lituania.
Ha inoltre citato un attacco a un treno passeggeri in Volinia, vicino al confine tra Ucraina e Polonia, e il recupero da parte della Polonia di un drone nelle proprie acque. “È necessario mantenere chiarezza: questi non sono incidenti, ma tentativi deliberati di indebolire la nostra fermezza, mettere alla prova la nostra coesione e alimentare la paura di un’escalation”, ha detto.
Secondo Kallas, l’Europa non ridurrà il suo sostegno all’Ucraina nonostante l’aumento della pressione russa su Kyiv e sull’Unione europea. “Rimaniamo decisi nel sostenere l’Ucraina e nel rafforzare la pressione sulla Russia”, ha affermato, sottolineando come Mosca adatti le sue tattiche in base al Paese preso di mira: in alcuni casi diffondendo disinformazione, sfruttando divisioni sociali e interferendo nei processi elettorali.
In altri contesti, ha osservato, gli attacchi sono di natura fisica e mirano a infrastrutture militari, ai trasporti pubblici e ad altri servizi critici. Per questo motivo, ha aggiunto, l’intelligence combinata dell’Unione deve coprire l’intera gamma di strumenti impiegati nelle operazioni ibride russe.
Kallas ha quindi richiamato l’importanza della condivisione di informazioni: “Per questo la condivisione dell’intelligence è fondamentale. Invito gli Stati membri a intensificare i loro sforzi e a sfruttare pienamente il nostro centro di intelligence”. Pur con gli sforzi internazionali volti a porre fine al conflitto, ha detto, “Vladimir Putin sceglie di intensificare la sua aggressione contro l’Ucraina e le ostilità contro l’Europa. Una cosa è chiara: Putin non si fermerà da solo. Poiché la Russia è disposta ad assumersi rischi maggiori, l’Europa deve imporre un costo più elevato.”