15 settembre 2026 | 18.57
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L’Eurogruppo continuerà a sollecitare i Paesi della zona euro ad adottare riforme strutturali che, seppure inizialmente potenzialmente “dolorose”, possono portare benefici nel tempo, prendendo come esempio l’esperienza della Grecia. Lo ha dichiarato oggi a Berlino il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis.
Pierrakakis ha richiamato la propria esperienza come ministro delle Finanze della Grecia: il Paese ha dovuto implementare riforme molto difficili e complesse in tempi ristretti, che hanno interessato ambiti come le pensioni e la digitalizzazione. Secondo il presidente, quegli interventi hanno comunque prodotto risultati: la Grecia sta riducendo il debito più rapidamente di altri Paesi, registra crescita positiva e avanzi primari.
Ha aggiunto che dall’esperienza greca si può trarre insegnamento. Pur riconoscendo la difficoltà iniziale delle misure, ha sottolineato che nel lungo periodo esse possono ripagare sotto il profilo politico, economico e sociale. Inoltre, ha osservato che, nonostante l’imprevedibilità degli eventi globali, spetta ai Paesi europei rafforzare l’economia comune per ridurne la vulnerabilità: questo è l’obiettivo perseguito in sede di Eurogruppo.
Il quadro di crisi in Grecia è stato segnato dalle riforme imposte dalla Troika, sostenute in particolare da Berlino: il Pil è sceso di circa il 25% tra il 2008 e il 2016 per poi riprendersi gradualmente. La disoccupazione ha superato il 28% e sono aumentati anche i casi di suicidio in un Paese che storicamente ne registrava pochi; secondo uno studio del British Medical Journal, i suicidi sono aumentati del 35% tra il 2010 e il 2012, periodo delle prime misure. Nonostante la ripresa, il Pil greco resta sotto i livelli precedenti alla crisi.