15 settembre 2026 | 16.17
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Tutti ricordano l’incidente avvenuto lo scorso luglio su un volo Ryanair da Salonicco a Memmingen, quando un finestrino si ruppe e un passeggero rischiò di essere risucchiato verso l’apertura. Le immagini di quei momenti fecero rapidamente il giro del mondo. La compagnia aerea low cost irlandese ha però annunciato che contesterà la ricostruzione fornita dall’uomo: secondo l’amministratore delegato Michael O’Leary, il passeggero sarebbe stato risucchiato “verso” l’apertura ma non espulso dall’aereo, e quindi non avrebbe diritto a un risarcimento multimilionario, come riportato da Good Morning America.
Gli investigatori del National Transportation Safety Board degli Stati Uniti, con la collaborazione di Boeing, stanno esaminando l’accaduto che ha provocato gravi lesioni a Ljubisa Karović, 61 anni. Karović, che viaggiava con la moglie, rimase ferito quando il finestrino accanto a lui andò in frantumi durante il volo dalla Grecia alla Germania. L’avvocato della vittima ha dichiarato che l’uomo fu riportato all’interno dell’aereo dopo che testa e braccio destro erano stati risucchiati attraverso l’apertura in seguito alla depressurizzazione improvvisa. O’Leary, tuttavia, sostiene che la versione non corrisponda ai fatti: “È stato certamente risucchiato verso il finestrino in circostanze drammatiche, ma non è uscito all’esterno. Nessuna parte del suo viso o del suo corpo è fuoriuscita dal finestrino”, ha detto ai giornalisti.
Pur affermando di non voler sminuire la gravità dell’evento, l’amministratore delegato ha aggiunto che il passeggero può avere diritto a un risarcimento, ma non a cifre multimilionarie, come riportato da ABC News. O’Leary ha inoltre definito la moglie del passeggero “piuttosto delirante” dopo la sua dichiarazione di averlo trattenuto per le gambe per impedirne l’espulsione dall’aereo.