15 settembre 2026 | 16.28
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Napoli conferma il suo ruolo centrale nelle relazioni geopolitiche ed economiche tra l’Italia e la penisola balcanica. Questa mattina, a Villa Doria d’Angri, è stato inaugurato il nuovo Consolato Onorario della Repubblica d’Albania, guidato da Giuseppe Lettieri, figlio di Gianni Lettieri, ex presidente dell’Unione industriale di Napoli. La presenza del Primo Ministro albanese Edi Rama ha sottolineato l’importanza dell’evento e il valore strategico della Campania. Alla cerimonia hanno partecipato autorità istituzionali di rilievo: il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’ambasciatrice albanese in Italia Anila Bitri Lani e, inaspettatamente, l’ex sottosegretario di Stato Gianni Letta.
Il Primo Ministro Edi Rama ha descritto la nuova sede non tanto come un consolato nel senso tradizionale, quanto come una porta di collegamento tra due realtà storicamente vicine e culturalmente affini, definendo Napoli luogo emblematico per celebrare questo legame. Il sindaco Manfredi ha sottolineato l’importanza dei Balcani per l’Europa come area in cui rafforzare i rapporti e creare opportunità, annunciando l’intenzione, insieme a Rama, di sviluppare un gemellaggio con Durazzo per rinsaldare i rapporti con l’Albania. Il presidente Fico ha evidenziato lo stretto scambio culturale ed economico tra le sponde adriatiche e la volontà di mantenere e avvicinare ulteriormente quell’area alle coste campane.
L’apertura della nuova sede rappresenta il completamento di un percorso diplomatico pensato per offrire un punto di riferimento concreto alla comunità albanese residente in Campania e alle imprese interessate a collaborare fra le due sponde dell’Adriatico. Il Console Onorario Giuseppe Lettieri ha ricordato la profonda vicinanza tra i due Paesi, non solo per la prossimità geografica ma anche per l’affinità culturale: molti albanesi parlano italiano e nutrono un forte interesse per l’Italia. Ha poi aggiunto che la partecipazione del Primo Ministro Rama conferma la bontà della strategia perseguita e che l’impegno futuro sarà duplice: garantire ascolto e supporto alla comunità e favorire l’interscambio economico, trasformando un’amicizia storica in concrete opportunità di sviluppo imprenditoriale.