Zelensky nel mirino del drone russo, per fonti della presidenza ucraina “ricostruzione esagerata”

10 settembre 2026 | 07.29

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato durante la notte in Canada per incontrare il primo ministro Mark Carney e rafforzare il sostegno a Kiev. La visita verterà su cooperazione nei campi della difesa, dell’economia e dell’energia. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, parteciperà fino a venerdì a una serie di impegni a Calgary, Toronto, North Bay e Banff.

Il presidente proviene da Oslo, dove ha preso parte alle esequie del re Harald. Alla tappa precedente, in Moldova, il suo volo aveva subito ritardi dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo a causa di un’incursione di un drone russo, poi abbattuto a circa 160 chilometri dall’aeroporto di Chisinau. Una fonte della presidenza ucraina ha tuttavia definito «esagerata» l’idea che il presidente sia stato esposto a un pericolo diretto.

Esercito russo colpisce navi mercantili dirette a Odessa

Il Ministero della Difesa russo ha reso noto che le forze di Mosca hanno danneggiato due navi cargo cariche di materiali destinati alle Forze Armate ucraine mentre si dirigevano verso il porto di Odessa, insieme a un rimorchiatore di scorta, e hanno colpito un deposito di droni a Mykolaiv. Secondo il ministero, durante la notte sono proseguiti attacchi coordinati contro centri logistici e porti marittimi ucraini e contro imbarcazioni impiegate a supporto delle forze di Kiev.

Nel comunicato si precisa che «a seguito di attacchi condotti con droni, due navi da carico che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine e il rimorchiatore che le scortava sono stati danneggiati durante la navigazione verso il porto di Odessa».

A Mykolaiv sarebbe stato colpito un magazzino contenente droni, mentre nel porto di Chornomorsk è stata danneggiata l’infrastruttura di un centro di distribuzione doganale utilizzato per lo scarico e lo stoccaggio di merci militari provenienti dall’estero.

Mosca: «Sventato presunto piano contro l’ambasciatore britannico»

L’intelligence russa ha annunciato l’arresto di una guardia di sicurezza presso l’ambasciata britannica a Mosca, accusata di raccogliere e trasmettere informazioni sui diplomatici con l’obiettivo, secondo l’Fsb, di preparare atti di sabotaggio e terrorismo. Il Servizio di sicurezza federale ha dichiarato di aver individuato un cittadino russo che, a loro avviso, agiva come agente del Servizio di sicurezza ucraino e lavorava per l’organizzazione responsabile della protezione della missione britannica a Mosca.

Secondo quanto riportato dall’agenzia russa, la persona arrestata avrebbe raccolto dati su dipendenti dell’ambasciata — tra cui informazioni identificative e fotografiche, indirizzi di residenza, mezzi di trasporto, incontri e viaggi, nonché dettagli sul sistema di sicurezza della missione e sugli eventi svolti nella sede diplomatica. L’Fsb sostiene che l’Sbu mirava a usare queste informazioni per pianificare azioni di sabotaggio e terrorismo contro il capo della missione e altri diplomatici, con l’intento di attribuirne la responsabilità alla Russia, trascinare il Regno Unito in un conflitto diretto, favorire ulteriori forniture di armi a Kiev e aumentare la pressione delle sanzioni su Mosca.

I servizi russi affermano inoltre che la guardia arrestata avrebbe agito su indicazioni del blogger ucraino Dmitry Karpenko, noto come «Apostolo Dmitry», che avrebbe raccolto informazioni sul personale diplomatico per conto dell’Sbu.

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