Sanchez: “Meloni celebra oltre 3 anni di governo, il mio dura da 8 anni”

09 settembre 2026 | 19.20

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Il premier spagnolo Pedro Sánchez, in un’intervista alla televisione pubblica RTVE, ha commentato le osservazioni di Giorgia Meloni, che ha ricordato di essere alla guida del governo italiano da oltre tre anni e di guidare l’esecutivo più longevo del Paese. Sánchez ha risposto che il governo spagnolo è al potere da più di otto anni e che, nell’era democratica, è secondo per durata solo a quello di Felipe González. Ha inoltre osservato che negli ultimi anni molti primi ministri europei — britannici, francesi, italiani e di altri Paesi — hanno lasciato l’incarico. Va però notato che il riferimento alla presunta longevità record del governo di Meloni è impreciso: il suo esecutivo è in carica dal 2022. I rapporti tra Italia e Spagna risultano tesi dallo scorso agosto, quando Roma ha temporaneamente ristabilito controlli alle frontiere sospendendo alcuni aspetti dell’accordo di Schengen dopo la crisi migratoria a Ceuta, dove decine di migliaia di persone erano entrate dal Marocco.

Riferendosi alle elezioni in Sassonia-Anhalt e alla vittoria dell’estrema destra in quella regione, Sánchez ha sottolineato che si parla perfino della sopravvivenza del governo di Merz in Germania. Secondo il premier socialista, questo contesto mette in luce la stabilità che la Spagna ha saputo instaurare, una stabilità che, a suo avviso, spiega in parte risultati come una crescita economica pari a circa quattro volte la media europea e la creazione, dall’inizio della pandemia, di quasi mezzo milione di nuovi posti di lavoro all’anno.

Sánchez ha definito questi risultati come traguardi sociali ed economici che, nonostante le difficoltà internazionali e problemi interni — ad esempio nel settore abitativo — mostrano che la Spagna sta vivendo uno dei suoi periodi migliori. A suo dire, il confronto con altre grandi economie rende questi progressi difficilmente contestabili.

Sulla possibilità di anticipare le elezioni al 2027, Sánchez ha ricordato che, secondo la Costituzione, è sua facoltà decidere il giorno del voto. Ha affermato che terrà le elezioni nel momento che riterrà più opportuno per l’interesse generale dei cittadini spagnoli.