Guerra Usa-Iran, Netanyahu: “Vicini a rovesciare il regime, Teheran è sull’orlo del collasso”

09 settembre 2026 | 16.06

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’Iran è «sull’orlo del collasso» durante una visita alle truppe sul Monte Hermon, nel sud della Siria, accompagnato dal ministro della Difesa Israel Katz. Le sue parole arrivano mentre i combattimenti nella guerra in Medio Oriente, entrata nel sesto mese, stanno aumentando di intensità.

Netanyahu ha aggiunto che resta ancora lavoro da fare e che l’obiettivo principale è rovesciare quello che ha definito il «regime terroristico» in Iran. Ha affermato che Israele è molto vicino a questo risultato e che, secondo lui, l’intero asse ostile alla fine cadrà. Ha inoltre detto che non si permetterà a «nessun esercito terrorista» di stabilirsi lungo il confine, indicando questo risultato come uno dei principali successi della cosiddetta «Guerra di Rinascita», termine usato per la campagna militare avviata dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, secondo quanto riporta The Times of Israel.

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno invece elencato una serie di condizioni che, a loro avviso, potrebbero portare a un abbassamento della tensione con gli Stati Uniti. Il portavoce Hossein Mohebi, citato dall’agenzia Fars, ha detto che l’altra parte dovrebbe porre definitivamente fine alle ostilità, evitare nuove minacce, far ritirare le forze israeliane dal confine con il Libano, cessare il blocco sullo Yemen, sbloccare 24 miliardi di dollari di asset iraniani congelati ed evitare interferenze nelle capacità nucleari e missilistiche di Teheran.

Nel frattempo i Pasdaran hanno annunciato l’istituzione di una nuova «zona vietata» alla navigazione. Mohebi ha spiegato alla televisione di Stato che la zona inizia approssimativamente in direzione di Chabahar e include una porzione del Golfo di Oman e del Mar Arabico; navi che entreranno in quell’area senza coordinarsi con le autorità iraniane saranno soggette a sanzioni, ha avvertito.

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