La Polizia di Stato commemora l’Appuntato Antonio Niedda, vittima del dovere per atti di terrorismo e Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria, nel 50° anniversario della sua uccisione ad opera di due appartenenti alle Brigate Rosse

Si celebra oggi, venerdì 4 settembre, a Ponte di Brenta, a partire dalle ore 11.00, la Commemorazione dell’Appuntato di Pubblica Sicurezza Antonio NieddaMedaglia d’Oro al Merito Civile, nel 51° anniversario della sua uccisione in via delle Ceramiche.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, della corona di alloro del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza dinnanzi alla lapide in memoria di Antonio Niedda, alla presenza della moglie, dei figli e dei Dirigenti e Funzionari della Polizia di Stato di Padova, con il trombettiere ha intonato le note del “Silenzio d’Ordinanza”.

A seguire, la benedizione impartita dal Cappellano della Polizia di Stato Don Ulisse Zaggia, e con il Questore che ha ricordato con commozione il valore del sacrificio di Antonio Niedda, sottolineando come “La vita di Antonio Niedda, spezzata dalla violenza e dal terrorismo, rappresenta un monito e un esempio per tutti noi. In quegli anni difficili, Padova e l’Italia intera erano attraversate da tensioni profonde, volte a minare le istituzioni democratiche. Niedda, con disciplina e dedizione, ha dimostrato cosa significhi servire lo Stato con onore. Il suo sacrificio è un atto di coraggio che rafforza i valori di legalità e sicurezza su cui si fonda la nostra comunità. Oggi desidero soffermarmi in particolare sull’importanza di custodire la memoria e i principi per i quali ha dato la vita: alla comunità spetta il compito di non dimenticare”.

Era il 4 settembre 1975 quando l’Appuntato della Polizia Stradale Antonio Niedda, di pattuglia assieme al Brigadiere Armando Dalla Pozza, veniva ucciso a colpi di arma da fuoco da un appartenente alle Brigate Rosse controllato, insieme ad altro militante, mentre era in sosta a bordo di un’auto in via delle Ceramiche a Ponte di Brenta.

Usciti in servizio quella mattina di inizio settembre, dopo alcuni controlli effettuati in Autostrada, l’Appuntato Antonio Niedda e il Brigadiere Armando Dalla Pozza decisero di spostarsi verso Ponte di Brenta per un servizio antirapina. È in via delle Ceramiche che notarono una Fiat 128 bianca con due persone a bordo ferma sul lato della strada e decisero di procedere al controllo. I due occupanti si accorsero che Armando aveva intuito che qualcosa nei loro documenti non andava, così, appena Armando voltò le spalle per dirigersi sul furgoncino per i controlli di rito, uno dei malviventi scese rapido dalla vettura e aprì il fuoco. Antonio, che stava seguendo la scena, venne colpito e crollò a terra, mentre Armando si salvò solo grazie ad un balzo che lo pose al riparo del furgoncino e grazie al fatto che la pistola utilizzata si inceppò.  Riuscì a raggiungere e ad arrestare uno dei due terroristi, appartenenti alle Brigate Rosse.

L’Appuntato della Polizia Stradale Antonio Niedda lasciò la moglie e due figli piccoli.

Nel maggio 2004 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria, consegnata dal Presidente della Repubblica alla vedova.

Dopo la cerimonia, la Santa Messa in suffragio di Antonio Niedda, presso la Chiesa dei Servi di Padova, presenti i parenti ed i Funzionari e Poliziotti della Questura di Padova e delle Specialità della Polizia di Stato.

(Questura di Padova)