Questa mattina la Kioene Arena ha riaperto le sue porte a un rito che si ripete ogni anno a fine agosto e che ogni volta riporta la stessa emozione. Un momento che appartiene a tutti coloro che credono in questo progetto, a chi lo segue da vicino e da lontano, e a chi lo sostiene partita dopo partita. Sotto il cielo di Padova si è infatti tenuto oggi il raduno ufficiale, che dà il via alla stagione 2026/27 di Pallavolo Padova, in un’atmosfera che porta con sé il sapore di un nuovo inizio e la voglia di scrivere insieme un altro capitolo di questa storia bianconera.

A partire da oggi le cose si fanno serie, con un ricco calendario di appuntamenti pre-campionato. Si comincia mercoledì 16 settembre, quando Padova svolgerà con il Belluno Volley un allenamento congiunto alla Kioene Arena. Il 19 settembre è in programma un’amichevole contro Vero Volley Monza a Bassano, mentre nel fine settimana del 26 e 27 settembre la squadra prenderà parte al torneo di Kranj, in Slovenia. Ad ottobre il programma si fa ancora più fitto, con una sfida contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza a Schio il 3 ottobre, un allenamento congiunto contro i croati dell’HAOK Mladost Zagabria alla Kioene Arena il 7 ottobre e il torneo di Montichiari, il Trofeo Ferramenta Astori, nel fine settimana del 10 e 11 ottobre. L’ultimo allenamento congiunto del periodo di preparazione è fissato per il 15 ottobre a Verona, prima che il campionato prenda ufficialmente il via il 18 ottobre.

Oggi, presenti presso la Lago Hospitality Lounge, c’erano Alessandro Bristot, Amir Golzadeh, Andrea Ruzza, Simone Rinaldi, Mattia Uliana, Leo Lukas, Joscha Kunstmann e Francesco Bergamasco, i primi ad indossare la maglia bianconera in questa nuova stagione, mentre il resto della rosa si unirà nelle prossime settimane, man mano che i giocatori rientreranno dalle rispettive nazionali.
Il presidente Fabio Cremonese parla di energia energia e vede già le qualità giuste nel gruppo di quest’anno.
“Mi dà una buona sensazione”, ha spiegato Cremonese. “Perché da quello che ho potuto vedere finora, questi giocatori hanno voglia di integrarsi con la squadra, con l’ambiente e con la società. Quello che chiediamo sempre è una forte motivazione e un buon atteggiamento, resistente, con una mentalità vincente, perché è con quella mentalità che otteniamo i risultati. Credo che il punto di forza risieda proprio nell’unione che sentiamo ogni anno, grazie anche a Cuttini e a una società che sa far sentire ai giocatori il calore dei tifosi e del team alle loro spalle. Quando scendono in campo sentendo quel forte sostegno dietro di loro, possono davvero fare molto bene”.
A descrivere la sensazione di una giornata come questa è stato l’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, che conferma l’atmosfera di ogni anno.
“È sempre meraviglioso”, racconta Bonavina. “Perché quando si entra qui si entra in una famiglia, in un gruppo di persone che si conoscono da tanti anni e che lavorano nell’interesse della società e soprattutto della città, perché Pallavolo Padova è Padova, e di questo ne siamo orgogliosi. È un palazzetto che brulica sempre di tifosi che seguono la squadra, che applaudono anche gli avversari, che sanno accettare la sconfitta e ovviamente festeggiano la vittoria. È un’atmosfera fantastica quella che si respira alla Kioene Arena, un ambiente che è stato anche valorizzato grazie a un intervento importante dell’amministrazione comunale con la palestra d’allenamento, il Training Center, che ha reso questo impianto un luogo di grande livello”.
A confermare quanto Pallavolo Padova sappia costruire legami forti anche fuori dal campo è stato il saluto di Alberto Zanatta, delegato allo sport dell’Università di Padova, alla sua prima uscita ufficiale in questo ruolo.
“Tutto questo ha un valore estremamente importante e significativo”, ha detto Zanatta, “perché Pallavolo Padova sposa gli stessi principi del nostro Ateneo, la valorizzazione dei giovani talenti. Sia l’Università, attraverso i suoi studenti, sia Pallavolo Padova hanno dimostrato negli anni di essere realtà che investono molto sui giovani, aiutandoli a crescere per poi lanciarli verso altri palcoscenici. È indubbiamente un momento emozionante per me, dato che sono subentrato da poco più di un mese e la responsabilità è notevole. Essere qui, alla mia prima uscita, in un contesto di SuperLega e in un ambiente così professionistico, è una grande emozione. Voglio ringraziare la Pallavolo Padova e l’Università di Padova”.
Sul fronte tecnico è stato il coach Jacopo Cuttini a tracciare la rotta della preparazione, partendo dalla fisionomia di questo nuovo roster.
“Il gruppo è sicuramente giovane e molto omogeneo”, ha spiegato Cuttini. “I ragazzi rientrano tutti in un range che arriva fino ai 26 anni, con diversi diciannovenni inseriti in prima squadra. Il nostro giocatore più esperto sarà Francesco D’Amico, libero che sta arrivando questa estate. Sarà un punto di riferimento importante per questo nuovo gruppo”.
“Le priorità di questa prima fase sono un po’ diverse rispetto agli anni scorsi”, ha proseguito l’allenatore. “Abbiamo tanti ragazzi che arrivano dal settore giovanile, con talento da esprimere e grossissimi margini di crescita. In questo momento il nostro lavoro si concentra soprattutto sulla parte tecnica, per far crescere questo gruppo di squadra il più rapidamente possibile, partendo da zero, mentre lo costruiamo insieme”.

Irene Beccaro
Ufficio Stampa Pallavolo Padova