I numeri del comparto e della manifestazione
Un “fil rouge” tra Conselve e Bari. Qui (a Conselve), la Fiera di Sant’Agostino si appresta ad affrontare la questione della rigenerazione urbana, lì (a Bari), alla fine di ottobre, Confcommercio proporrà “inCittà: Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”, l’iniziativa nell’ambito del progetto Cities per riflettere sul presente e sul futuro delle città italiane e delle loro economie.
“Evidentemente – commenta il presidente mandamentale di Conselve di Confcommercio, Leopoldo Toffano – non un connubio occasionale vista la nostra costante volontà di guardare ai problemi delle città, grandi o piccole che siano, per quello che sono davvero e indicare i percorsi per la loro risoluzione”.
Presente anche quest’anno con uno spazio all’interno di una delle più note rassegne fieristiche della provincia, Confcommercio Padova approfitterà dell’occasione per ribadire la centralità del terziario di mercato e del commercio nel territorio del Conselvano.
Per farlo si affiderà ai numeri. Sia a quelli del commercio in quanto tale, ma anche a quelli della manifestazione presa nel suo complesso.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto i numeri del commercio riferiti al 30 giugno scorso.
Nel mandamento, il commercio al dettaglio può contare su 437 attività che occupano 1.728 addetti.
“Purtroppo siamo in costante calo – continua Toffano – visto che nel 2021 i negozi erano 476 e nell’ultimo anno hanno subito una contrazione del 5%”.
Niente di straordinario, nel senso che è un po’ tutta la provincia (e in verità un po’ tutto il Paese) che segue questo trend.
Detto della consistenza del comparto, vediamo invece cosa significa la Fiera di Sant’Agostino per Conselve e per la sua economia.
Lo facciamo attraverso i dati di cui Confcommercio dispone per una serie di comuni della provincia (Conselve è uno di questi) e relativi alle celle dei telefonini.
Ebbene, lo scorso anno, tra mercoledì 27 agosto e domenica 7 settembre, sono state circa 60mila le persone che sono state a Conselve in occasione della Fiera, molte anche più volte portando così il totale delle visite a 148.500. In massima parte di provenienza provinciale (47.800), in subordine di provenienza regionale (8.600), quindi 1.800 da fuori regione e 1.100 stranieri.
“Questo significa che la Fiera di Sant’Agostino – continua Toffano – ha un preciso riferimento per il territorio, intendendo con questo soprattutto la Bassa Padovana e parte delle province di Venezia e Rovigo”.
Interessante anche la distribuzione della presenze nell’arco dei 12 giorni di Fiera dello scorso anno.
I due sabati hanno registrato il maggior afflusso, col 19,2% delle presenze, seguiti dalle due domeniche che hanno totalizzato il 18,6%. I venerdì hanno visto la presenza del 16,6% mentre il giovedì (uno di questi era il giorno di Fiera) il 16,3%. Presenze più contenute per i mercoledì (15,9%) e infine per il solo lunedì (6,7%) e il solo martedì (6,6%).
“Disporre dei dati – chiosa il presidente provinciale di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – è fondamentale, non solo per avere a disposizione dati oggettivi, ma soprattutto per saperli interpretare e agire di conseguenza”.
Scarica tutto il programma della manifestazione QUI
CONSELVE 26 AGOSTO 2026
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