Ceuta: minori migranti, situazione insostenibile con occupazione al 2600%

Le condizioni dei minori rimasti a Ceuta dopo gli arrivi della scorsa settimana sono «insostenibili», ha avvertito Juan Jesús Vivas, presidente dell’enclave spagnola sulla costa nordafricana, chiedendo l’intervento del resto della Spagna.

«Attualmente, il tasso di occupazione dei centri di accoglienza per minori di Ceuta è del 2.600% rispetto alla loro capacità», ha dichiarato Vivas in un’intervista alla televisione pubblica spagnola, stimando che nella città autonoma siano presenti circa 1.100 minori.

Ceuta «non ha spazio aggiuntivo» ed è sottoposta a «un’enorme pressione» per poter assistere questi ragazzi, ha osservato il prefetto regionale, Miguel Ángel Pérez Triano.

«La situazione è assolutamente insostenibile», ha ribadito Juan Jesús Vivas, esponente del Partito Popolare, principale forza d’opposizione al governo di sinistra guidato da Pedro Sánchez.

Secondo il prefetto, la polizia spagnola ha già registrato 528 minori, che sono poi stati trasferiti nei centri di accoglienza.

L’Ong Save the Children aveva lanciato l’allarme lunedì scorso sul sovraffollamento, sottolineando che «il sistema di protezione dell’infanzia della città sta attualmente assistendo circa un migliaio di bambini, molto più dei circa cento posti disponibili».

Juan Jesús Vivas ha rinnovato l’appello al resto della Spagna per ricevere aiuto nella gestione dei minori, affermando che Ceuta resta «con il cuore spezzato» dopo la crisi.

Circa 72mila persone sono arrivate a Ceuta la scorsa settimana, per lo più nuotando o a piedi, in una crisi migratoria senza precedenti; di queste, secondo i dati più recenti del Ministero dell’Interno spagnolo, circa 70mila sono già rientrate in Marocco.