Amy Hunt conquista una splendida medaglia d’argento nei 100 metri ai Commonwealth Games di Glasgow, al termine di una finale bagnata e combattuta che ha visto la 24enne inglese correre in 10’’98, superata soltanto dalla neozelandese Zoe Hobbs, oro in 10’’93. Un risultato di altissimo livello, che conferma la crescita della velocista seguita da Marco Airale e che rende Assindustria Sport orgogliosa di accompagnare il suo percorso.
Hunt, chiamata a raccogliere un’eredità pesante – l’ultimo titolo inglese nei 100 metri risale al 1986 – ha saputo reagire a una partenza non perfetta, rimontando con decisione nelle corsie centrali e lasciandosi alle spalle avversarie di primo piano come l’australiana Torrie Lewis (10’’99) e la connazionale Imani Lansiquot, anche lei in forza al club gialloblù nel team Airale, quarta con il suo miglior crono stagionale (11’’02). Un argento che vale come una conferma, soprattutto dopo una stagione segnata da piccoli problemi fisici e dal recente quinto posto nella tappa londinese della Diamond League, dove aveva comunque ritrovato ottime sensazioni sui 200 metri.
Hunt aveva già mostrato solidità nelle semifinali, chiuse in 11’’02 sotto la pioggia battente, qualificandosi tra le più veloci e presentandosi alla finale con ambizioni legittime. Ambizioni che la sprinter ha trasformato in una prova di carattere, lucidità e maturità agonistica.
«Non voglio cercare scuse per il freddo o la pioggia, ma sulla linea di partenza era davvero brutto. Le mie dita erano letteralmente sott’acqua, una cosa un po’ nuova. Però ai campionati devi accettare quello che arriva, e portare a casa una medaglia è la cosa più importante, qualunque cosa succeda – ha dichiarato Hunt dopo la gara -. Ora ho una medaglia in ogni grande campionato senior, che sia in staffetta o individuale, e sono davvero, davvero orgogliosa di questi risultati».
Assindustria Sport celebra così un nuovo risultato internazionale di prestigio, frutto del talento dell’atleta e della qualità del lavoro tecnico di Marco Airale, che continua a guidare un gruppo di sprinter capaci di competere ai massimi livelli. Un argento che illumina Glasgow e che conferma Amy Hunt tra le protagoniste della velocità mondiale.
Nella foto (credits: England Athletics) Amy Hunt festeggia la medaglia