Bando “A braccia aperte”: due i progetti approvati per sostenere gli orfani di femminicidio

Con i Bambini mette a disposizione 10 milioni di euro per rafforzare la rete di sostegno in tutta Italia con interventi educativi, psicologici, sociali e legali dedicati agli orfani di femminicidio.

Sono due i progetti approvati con la seconda edizione del bando “A braccia aperte”, promosso da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, per sostenere gli orfani di femminicidio. Si tratta di due nuove reti territoriali che, insieme, garantiscono una copertura estesa su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di offrire accompagnamento e supporto psicologico, sociale, educativo e giuridico a bambini e ragazzi che si trovano ad affrontare la perdita contemporanea di entrambi i genitori a causa di un omicidio-suicidio o di un omicidio seguito da arresto.

10 milioni di euro complessivi, di cui 3 milioni di euro destinati ai due nuovi progetti, mentre 7 milioni sosterranno la prosecuzione dei progetti già avviati con la prima edizione del bando.

L’obiettivo è sostenere bambini e ragazzi che si trovano ad affrontare una perdita devastante e un profondo trauma personale e familiare. Con la prima edizione del bando, lanciata nel 2020,  sono stati presi in carico circa 350 minori,  bambini e ragazzi che hanno ferite profondissime e hanno bisogno di essere affiancati quotidianamente.

Nessuno deve essere lasciato solo nel difficile percorso di ricostruzione della propria vita.

I due progetti selezionati si distinguono per la qualità delle reti coinvolte e per la capacità di garantire una presa in carico multidisciplinare e continuativa.

Il primo, “Ad Ampio RESPIRO – Comunità Educanti e Reti di Sostegno per gli Orfani Speciali”, coordinato dalla cooperativa sociale Horizon Service, coinvolge nove regioni del Centro-Sud – Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Toscana, Calabria, Marche, Sicilia e Sardegna – con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale di supporto ai minori e alle famiglie affidatarie.

Il secondo, “Custodire il Futuro: sostegno agli orfani di femminicidio. Dare futuro a chi il futuro è stato tolto“, coordinato da Fondazione Don Calabria per il Sociale, interessa Veneto, Piemonte, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, ampliando la copertura della rete nelle regioni del Centro-Nord.

I due interventi adotteranno un approccio multidisciplinare basato sul lavoro integrato di professionisti dell’ambito psicologico, educativo e sociale, per accompagnare i ragazzi nei percorsi di crescita e di ricostruzione affettiva, relazionale e sociale.

Parallelamente all’avvio dei nuovi interventi, il bando punta inoltre a valorizzare il patrimonio di esperienze sviluppato negli ultimi anni, rafforzando una rete nazionale sempre più coordinata per la prevenzione e la tutela degli orfani di crimini domestici e femminicidio. In questa prospettiva sarà istituita una cabina di regia nazionale, chiamata a favorire la condivisione delle competenze, il raccordo tra i progetti e il dialogo con le istituzioni.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Il Fondo è nato nel 2016 grazie ad un protocollo di intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, con Terzo Settore e Governo ed è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Per attuare i programmi del Fondo è stata costituita l’impresa sociale Con i Bambini, un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel giugno 2016 e interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. Attraverso bandi e iniziative, Con i Bambini ha avviato oltre 800 progetti in tutta Italia, che coinvolgono 650 mila bambini e ragazzi insieme alle loro famiglie, mettendo in rete 10 mila organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati rafforzando le “comunità educanti” dei territori. I progetti sono stati sostenuti complessivamente con circa 500 milioni di euro.

(Fondazione Cariparo)