Secondo gli analisti, la decisione del presidente americano di sospendere gli attacchi potrebbe avere tre spiegazioni principali: carenza di missili Patriot, i raid non sarebbero più sufficienti a danneggiare Teheran e la possibile ripresa del dialogo diplomatico.
“Abbiamo molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e molte più di quelle di cui abbiamo bisogno”. Lo ha detto al Wall Street Journal il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo gli aggiornamenti del 27 luglio, rispondendo alle dichiarazioni del Centcom, che ha spiegato come le operazioni statunitensi contro l’Iran siano state interrotte per permettere lo svolgimento di attività diplomatiche e per consentire ai funzionari di valutare l’effetto che un attacco su larga scala avrebbe avuto sulle scorte ormai scarseggianti di Patriot e di altri intercettori per la difesa aerea statunitense.
Intanto, sei navi che avrebbero tentato di attraversare “illegalmente” lo Stretto di Hormuz sono state fermate dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha riportato su X la televisione di Stato iraniana Press TV.
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