Tra le 14 entità dell’Unione Europea inserite dalla Cina nella sua lista di restrizioni all’esportazione, in risposta alle sanzioni legate alla Russia, figura anche l’azienda ceca Tatra Trucks. Il portavoce dell’impresa, Andrej Cirtek, ha però detto all’agenzia Ctk che la misura non avrà effetti pratici sull’attività dell’azienda.
«Tatra Trucks ha preso atto della decisione delle autorità cinesi di inserire l’azienda nella lista delle entità soggette a restrizioni sull’esportazione di beni a duplice uso. Tuttavia, questa misura non comporta conseguenze pratiche per Tatra Trucks. Nella produzione dei nostri veicoli non utilizziamo componenti o tecnologie cinesi soggette a tali restrizioni», ha dichiarato Cirtek.
L’azienda non si aspetta quindi impatti su produzione, catena di approvvigionamento o sull’adempimento degli obblighi verso i clienti. Tatra Trucks produce autocarri pesanti, mezzi militari e veicoli speciali.
Alla quattordicina di soggetti sanzionati la Cina interromperà immediatamente la fornitura di beni a duplice uso, ossia materiali e tecnologie utilizzabili sia per scopi civili sia per scopi militari.
Le nuove sanzioni cinesi vietano inoltre a entità e persone di Paesi terzi di fornire alle 14 aziende europee beni a duplice uso di origine cinese. Pechino ha adottato la misura in reazione al 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia approvato ieri dall’UE.
Le restrizioni colpiscono 14 società della Cina continentale e di Hong Kong, ha dichiarato il Ministero del Commercio cinese. Secondo l’AFP, le imprese cinesi erano finite sotto la lente dell’UE per un presunto sostegno all’industria bellica russa.