Oltre 200 incendi boschivi sono fuori controllo in Canada, con la situazione più grave nella provincia dell’Ontario, da cui proviene il fumo che interessa il nord-est degli Stati Uniti. Il Centro interagenzie canadese per gli incendi forestali (CIFFC) indica 207 incendi fuori controllo su 897 attivi in tutto il Paese; quasi 2,8 milioni di ettari sono andati in fumo dall’inizio dell’anno, secondo i dati federali. Il premier dell’Ontario, Doug Ford, ha definito la situazione particolarmente critica, con oltre 80 roghi fuori controllo nella provincia.
Ieri l’Ontario ha chiesto assistenza al governo federale e sta ricevendo supporto da vigili del fuoco di altre province, tra cui Alberta e Yukon. In provincia sono impiegati più di 80 aerei antincendio ed elicotteri; altri 39 velivoli sono pronti a intervenire nelle aree remote non raggiungibili via terra per evacuare comunità, molte delle quali abitate da popolazioni indigene. Finora non sono state riportate vittime.
Il fumo, trasportato dal vento, ha provocato livelli estremi di inquinamento dell’aria nella Greater Toronto Area e in parti degli Stati Uniti orientali. Dati di IQAir indicano che oggi città come Detroit, Chicago e Washington figuravano tra le più inquinate al mondo. Il Servizio Meteorologico Canadese ha avvertito che la qualità dell’aria a Toronto, dopo un miglioramento mattutino, peggiorerà in serata e potrebbe rimanere molto scarsa per tutto il fine settimana.
Trump accusa il Canada: “inaccettabile che l’aria degli USA sia inquinata”
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di ritenere il Canada responsabile degli incendi in corso nel Paese, affermando che è “assolutamente inaccettabile” che il fumo si propaghi negli Stati Uniti. Su Truth Social ha scritto che il Canada non starebbe gestendo adeguatamente le proprie foreste e la vegetazione, causando agli Stati Uniti un’invasione di “aria sporca, inquinata e malsana”.
Ha aggiunto che chiamerà il primo ministro canadese per discutere quali misure adottare, definendo il costo dell’inquinamento “incalcolabile”. Secondo Trump, il rifiuto del Canada di impegnarsi in pratiche di gestione forestale di base e nella rimozione dei detriti costituisce una “negligenza intenzionale” che si ripete ogni anno e provoca perdite economiche agli Stati Uniti; ha suggerito di far ricadere tali costi sulle tariffe già applicate al Canada.
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