Sanchez, la moglie del premier sarà processata per traffico influenze e appropriazione indebita

Begoña Gómez, moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez, sarà processata per traffico di influenze e appropriazione indebita di fondi pubblici. Lo ha deciso un tribunale di Madrid, confermando il rinvio a giudizio disposto dal giudice Juan Carlos Peinado. Il tribunale ha però revocato il divieto di espatrio che era stato imposto in precedenza: a giugno le era stato ritirato il passaporto. È stata invece ritirata l’accusa di corruzione.

Non è ancora stata fissata la data del processo, che si svolgerà con giuria popolare come richiesto dal giudice Peinado, che per due anni ha indagato sulla denuncia presentata da un’organizzazione anticorruzione vicina all’estrema destra. L’accusa sostiene che Gómez, fino al 2024 direttrice di un master di management all’Università Complutense di Madrid, abbia sfruttato la posizione del marito per ottenere l’incarico accademico e finanziamenti. Le contestazioni includono anche l’appropriazione indebita di un software creato per l’ateneo e l’uso dei servizi di un’assistente impiegata nell’ufficio del premier per agevolare le sue attività universitarie.

La decisione della corte, presa lunedì scorso, arriva dopo che nei giorni scorsi il fratello di Sánchez, David, è stato condannato e interdetto da qualsiasi carica pubblica per nove anni per aver utilizzato l’influenza del fratello per ottenere un incarico nella pubblica amministrazione. Anche due ex stretti collaboratori del premier sono stati coinvolti in procedimenti per corruzione, tra cui Santos Cerdán e l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos, quest’ultimo condannato a fine giugno a 24 anni.