L’Unione Europea ha dovuto affrontare “un oceano Atlantico con molti tuoni”. L’accordo siglato a Turnberry, in Scozia, sui campi da golf di Donald Trump “forse non era il miglior accordo” possibile, ma “ci ha consentito di far cessare i tuoni e di riprendere a navigare”, ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, intervenendo a Les rencontres économiques ad Aix-en-Provence, in Francia, insieme alla presidente della Bce Christine Lagarde.
Per l’Unione Europea, ha aggiunto Costa, “gli accordi commerciali sono essenziali” perché, essendo povera di materie prime, ha bisogno di sicurezza per importarle e necessita di mercati dove esportare le proprie merci.
L’accordo di Turnberry consente agli Stati Uniti di imporre dazi unilaterali del 15% sulle merci importate dall’Ue, senza alcuna reciprocità: è entrato in vigore l’altroieri, dopo essere stato votato dal Parlamento Europeo. Pochi giorni dopo il via libera di Strasburgo, Trump ha minacciato di colpire i Paesi che tassano i servizi digitali con dazi del 100%, che si aggiungerebbero al 15% previsto dall’accordo siglato in Scozia la scorsa estate.