La Polizia di Stato blocca ed arresta un 22enne cittadino padovano di seconda generazione, a seguito della segnalazione da parte dei residenti di esplosioni di colpi di arma da fuoco nel quartiere Arcella, sparati da un’autovettura

La Polizia di Stato arresta un 22enne all’Arcella sequestrate una Colt con matricola abrasa, un machete e una scacciacani

Gli agenti delle Volanti fermano l’autovettura, arrestando il 22enne, con precedenti per reati contro la persona e in materia di armi. Lo stesso è stato trovato in possesso di una pistola Colt a tamburo con matricola abrasa, pronta a sparare con 4 cartucce nel tamburo e cane armato, un machete e, in seguito a successiva perquisizione domiciliare, di un’arma scacciacani con cartucce a salve. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, evidenzia la tempestività dell’intervento dei dispositivi della Questura e come a Padova “non esistono zone franche e il punto fermo di riferimento per tutti è il faro della legalità e del rispetto delle regole”.

La Polizia di Stato, nella serata di mercoledì 1° luglio, blocca ed arresta 22enne cittadino padovano di seconda generazione, a seguito di segnalazione da parte dei residenti di esplosioni di colpi di arma da fuoco nel quartiere Arcella, sparati da un’autovettura.

Gli agenti delle Volanti fermano autovettura arrestando il 22enne, con precedenti per reati contro la persona e in materia di armi.

Lo stesso è stato trovato in possesso di una pistola Colt a tamburo con matricola abrasa, un machete e, in seguito a successiva perquisizione domiciliare, di un’arma scacciacani con cartucce a salve.

Infatti, nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, disposti dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, nella tarda serata di mercoledì 1 luglio, gli agenti delle Volanti hanno condotto a termine un’importante attività procedendo all’arresto di un 22enne cittadino italiano per il porto abusivo di armi clandestine.

A causa della collisione, il veicolo aveva danneggiato una tubazione del gas. Pertanto, si rendeva necessario l’intervento sul posto del personale dei Vigili del Fuoco, fatto convogliare per la messa in sicurezza dell’intera area.

Durante le operazioni di perlustrazione e ispezione dei luoghi, nelle immediate vicinanze del mezzo veniva rinvenuta una pistola a tamburo Colt Python .357 Magnum, con matricola abrasa e canna da 4 pollici. L’arma si presentava pronta a sparare in quanto aveva 4 cartucce nel tamburo ed il cane alzato ed armato.

La perquisizione veniva estesa anche all’abitazione del ragazzo, la quale dava esito positivo in quanto veniva rinvenuta un’arma a salve c.d. scacciacani simil Beretta 92FS, priva di munizioni.

Al termine delle incombenze di rito il 22enne è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per la celebrazione del rito per direttissima e nel contempo si sono attivati gli investigatori della Squadra Mobile al fine di rintracciare glia tri due complici della c.d. “stesa” rivisitando investigativamente anche l’episodio di aggressione avvenuto la sera di scorso lunedì all’Arcella dove un cittadino tunisino era stato aggredito e rapinato da un gruppo di persone sempre a bordo di auto che avevano esploso dei colpi a salve.

È stato pertanto attivato il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova al fine di svolgere gli accertamenti tecnici finalizzati a rigenerare la matricola abrasa sull’arma resa clandestina Colt Python per accertarne la provenienza.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha evidenziato come “la tempestività ed immediatezza dell’intervento delle Volanti della Questura e dei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, ha consentito di porre fine ad un gesto criminalistico definito “stesa” attraverso il quale si vuole sottolineare una sorta di marcatura del territorio. A Padova non esistono zone franche, ed il punto fermo di riferimento per tutti è il faro della legalità e del rispetto delle regole. Gli accertamenti proseguiranno anche per risalire ai due complici e perseguirli ai termini di legge”.

(Questura di Padova)