Ucraina, Zelensky a Dublino per cerimonia presidenza irlandese Ue

Il primo ministro irlandese Michael Martin ha invitato il presidente del Consiglio europeo António Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a partecipare, oggi pomeriggio al Castello di Dublino, alla cerimonia di apertura della presidenza semestrale dell’Irlanda dell’Unione europea.

Venerdì il Collegio dei commissari europei, guidato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, celebrerà l’avvio della presidenza riunendosi a Cork per la sua consueta riunione settimanale. Il primo ministro Martin avrà inoltre un incontro bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Alla cerimonia prenderanno parte ex primi ministri, ex e attuali europarlamentari irlandesi, ex commissari europei irlandesi e l’attuale commissario per la Giustizia, la Democrazia e lo Stato di diritto Michael McGrath.

Martin ha definito l’evento «un momento molto importante per il nostro Paese», segnando l’ottava presidenza irlandese dell’UE. Ha espresso gratitudine a Costa e a Zelensky per la loro presenza alla cerimonia al Castello di Dublino, durante la quale saranno issate le bandiere dell’Unione europea e dell’Ucraina. Ha inoltre detto di attendersi dal confronto con il presidente Costa un lavoro congiunto per realizzare un ambizioso programma politico volto a migliorare la competitività europea, semplificare la vita delle imprese e creare posti di lavoro di qualità.

Il primo ministro ha aggiunto che l’Irlanda intende difendere i valori fondanti dell’Unione, proteggere la democrazia e garantire la sicurezza dei cittadini. Ha sottolineato che l’Ucraina è parte della famiglia europea e che l’Irlanda, assieme all’Ue, continuerà a sostenere l’Ucraina e la sua popolazione «per tutto il tempo necessario». Il sostegno all’Ucraina sarà una priorità del mandato irlandese, ha detto, precisando che nei colloqui si valuteranno anche misure per aumentare la pressione sulla Russia affinché il costo del proseguimento della sua guerra illegale diventi insostenibile.

Nuovi attacchi a lungo raggio contro raffinerie e siti missilistici russi

Intanto Zelensky ha confermato un secondo attacco contro una raffineria di petrolio nella città russa di Ufa, uno dei principali produttori russi di lubrificanti, situata a oltre 1.300 chilometri dal fronte. La notizia, resa nota tramite il canale Telegram del capo di Stato, è stata rilanciata dall’agenzia Ukrinform.

L’operazione avrebbe colpito anche un impianto strategico nella regione di Penza, dedicato allo sviluppo e alla produzione di componenti per sistemi missilistici utilizzati dalle forze russe nelle offensive contro centri abitati ucraini. Secondo Zelensky la distanza dall’obiettivo era di circa 600 chilometri dal fronte; il presidente ha ribadito che «la pace è necessaria» e che la Russia deve porre fine alla sua guerra.

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