Questore dispone la sospensione delle licenze ex art. 88 T.U.L.P.S.: chiusura per 10 giorni di una sala VLT a Vigonza e per 15 giorni di due sale slot a Cadoneghe e Maserà di Padova, trovate aperte e incustodite durante i controlli della Polizia di Stato

Avventori sorpresi mentre giocavano in assenza di qualsiasi forma di vigilanza. Titolari segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazione delle prescrizioni delle licenze.

Nella mattinata di giovedì 11 giugno, personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova ha dato esecuzione a tre distinti provvedimenti adottati dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, con i quali è stata disposta la sospensione delle licenze per la raccolta del gioco tramite apparecchi videolottery rilasciate ai sensi dell’art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nei confronti dei gestori di due Sale VLT site nei Comuni di Vigonza, Cadoneghe e Maserà di Padova.

I provvedimenti sono stati adottati al termine di un’approfondita attività istruttoria sviluppata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura sulla base degli accertamenti effettuati dalla Squadra Amministrativa nell’ambito dei periodici controlli finalizzati alla prevenzione ed alla repressione del gioco illegale, alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dalle autorizzazioni di polizia e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare riguardo ai minori e alle persone affette da dipendenza da gioco.

L’attività di controllo svolta dai poliziotti della Questura ha consentito di accertare, in entrambi i casi, una situazione particolarmente grave, caratterizzata dall’apertura al pubblico delle sale da gioco in totale assenza di vigilanza da parte dei titolari o di personale specificamente autorizzato, con i dispositivi di gioco lasciati nella libera disponibilità degli avventori e privi di qualsiasi controllo preventivo.

Il primo provvedimento riguarda una sala VLT situata nel comune di Vigonza. L’attività ispettiva effettuata dagli agenti della Squadra Amministrativa lo scorso venerdì 5 giugno ha consentito di accertare che l’esercizio risultava regolarmente aperto al pubblico ma completamente incustodito. Gli agenti, una volta effettuato l’accesso all’interno della sala, hanno identificato due avventori intenti a utilizzare gli apparecchi da gioco VLT senza che vi fosse alcun addetto incaricato della vigilanza o del controllo dell’attività. Nel corso degli accertamenti il titolare della licenza è stato rintracciato nelle immediate vicinanze mentre era impegnato nella gestione dell’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, circostanza che ha confermato come la sala giochi fosse stata lasciata priva di qualsiasi presidio e senza alcuna supervisione.

Gli approfondimenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa hanno inoltre evidenziato come una situazione analoga fosse già stata riscontrata in passato. In particolare, già nel luglio del 2025, durante le verifiche preliminari finalizzate al rilascio della licenza di polizia, il medesimo soggetto e la precedente titolare dell’autorizzazione erano stati sorpresi mentre conducevano il vicino esercizio commerciale lasciando incustodita la sala giochi. In quella circostanza la precedente titolare era stata deferita all’Autorità Giudiziaria e il futuro titolare era stato formalmente richiamato al rigoroso rispetto degli obblighi di vigilanza previsti dalla normativa di settore, con espresso avvertimento circa l’inammissibilità di analoghe condotte.

Nonostante tali precedenti, il controllo eseguito il 5 giugno ha consentito di documentare nuovamente la medesima situazione, dimostrando una gestione dell’attività non conforme alle prescrizioni imposte dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. Per tali ragioni il Questore ha disposto la sospensione della licenza per la durata di 10 giorni.

Il secondo provvedimento riguarda invece una sala slot situata nel comune di Cadoneghe. Anche in questo caso il provvedimento trae origine da un controllo effettuato dalla Squadra Amministrativa della Questura, lo scorso martedì 9 giugno, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto del gioco illegale.

Nel corso dell’ispezione i poliziotti hanno accertato che la sala risultava aperta al pubblico, con due avventori intenti nel gioco, e la sala completamente priva di personale addetto alla vigilanza.

La titolare dell’autorizzazione, che al momento dell’accesso dei poliziotti non era presente all’interno dell’esercizio, veniva rintracciata mentre era intenta a gestire e condurre l’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande di cui risulta titolare.

Particolarmente significativo è apparso il fatto che tale comportamento non costituisse un episodio isolato. Gli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa hanno infatti evidenziato come la titolare fosse già incorsa nel medesimo illecito in due precedenti occasioni, risalenti rispettivamente a settembre 2025 e a marzo 2026.

Anche in quelle circostanze la responsabile era stata deferita all’Autorità Giudiziaria per aver lasciato la sala giochi aperta e incustodita, consentendo l’utilizzo degli apparecchi senza alcuna forma di vigilanza.

La reiterazione della medesima condotta nel corso degli anni è stata ritenuta elemento di particolare gravità nell’ambito dell’istruttoria svolta dalla Questura, poiché indicativa di una persistente inosservanza delle prescrizioni poste a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Entrambi i titolari sono stati dunque deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni contestate.

L’attività di raccolta del gioco tramite apparecchi videolottery costituisce infatti un settore sottoposto a una disciplina particolarmente rigorosa e caratterizzato da penetranti controlli da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Il terzo provvedimento di sospensione licenza riguarda, infine, una sala VLT sita a Maserà di Padova e prende avvio da un controllo effettuato lo scorso mercoledì 10 giugno 2026, quando la predetta sala VLT è stato trovato aperta e incustodita, con gli apparecchi videolottery funzionanti e non era vigilata da personale specificamente autorizzato, in palese violazione della vigente normativa in materia di giochi e scommesse e delle prescrizioni inserite nella licenza, lasciando di fatto i congegni da gioco a disposizione di chiunque, in violazione degli articoli 9 e 88 del R.D. n. 773/1931.

In quella circostanza il titolare della licenza, veniva contestualmente rintracciato mentre era impegnato a gestire e condurre l’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

A maggio 2026, durante un precedente accertamento presso la medesima sala VLT, era stato riscontrato l’esercizio aperto e incustodito, e veniva accertato che 15 apparecchi da gioco erano accesi e funzionanti, e che 3 di questi erano utilizzati da avventori in orario non consentito, in palese violazione di quanto disposto dall’articolo 8 e sanzionato dall’articolo 14, comma 2, lettera b), della Legge Regionale del Veneto 23 luglio 2019, n. 38.

Nel contempo veniva accertato che le vetrine della sala VLT erano state oscurate con pesanti tendaggi scuri, atti a limitare la visibilità dall’esterno del locale di 3 apparecchi da gioco installati nella prima sala, i quali si presentavano accesi e in funzione, in violazione di quanto disposto dall’articolo 7, comma 3, e sanzionato dall’articolo 14, comma 2, lettera b), della citata Legge Regionale del Veneto n. 38/2019, circostanze per le quali il titolare era stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Padova in ordine al reato contravvenzionale di cui agli articoli di precetto 9 e 88 R.D.773/31, sanzionati a norma dell’articolo 17 R.D.773/31, per aver violato i principi generali delle licenze di polizia e le relative prescrizioni.

Le prescrizioni imposte dalle licenze ex art. 88 T.U.L.P.S. prevedono specifici obblighi di vigilanza e controllo finalizzati a garantire che l’utilizzo dei dispositivi di gioco avvenga nel rispetto delle normative vigenti e delle misure di tutela predisposte dal legislatore.

La presenza costante del titolare o di personale espressamente autorizzato rappresenta dunque uno strumento indispensabile per impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori, prevenire situazioni di abuso, contrastare fenomeni di ludopatia e garantire il corretto svolgimento dell’attività.

Proprio per tali ragioni il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, all’esito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, ha ritenuto necessario adottare due distinti provvedimenti di sospensione delle licenze, disponendo la chiusura per 10 giorni della sala VLT di Vigonza e per 15 giorni delle sale slot di Cadoneghe e Maserà di Padova.

(Questura di Padova)