Un forte terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito l’isola di Flores, nell’Indonesia orientale, causando almeno due vittime. L’epicentro è stato individuato al largo della costa settentrionale dell’isola, a circa 68 chilometri a nord‐ovest di Ende, con una profondità relativamente bassa di circa 10 chilometri. Alla scossa principale, che ha generato panico tra la popolazione dopo il lancio di un allarme tsunami, sono seguite diverse repliche, alcune di notevole intensità. Il portavoce dell’agenzia per la gestione delle emergenze, Berton Suar Pelita Panjaitan, ha dichiarato che al momento risultano due morti e che, una volta verificati i dati, verrà fornito un bilancio definitivo delle vittime e dei danni agli edifici.
Dopo alcune ore l’allerta tsunami è stata revocata, ma le autorità hanno precisato che continueranno a monitorare i livelli del mare. L’Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG) aveva segnalato un potenziale rischio con onde stimate tra 0,5 e 3 metri, spingendo le autorità a invitare le popolazioni costiere a spostarsi verso zone più elevate. A Maumere, sull’isola di Flores, molte persone hanno iniziato a dirigersi verso alture sicure; immagini diffuse dalla televisione indonesiana mostrano centinaia di residenti nella vicina reggenza di Nagekeo in evacuazione e alcune strutture danneggiate.
L’Indonesia e i paesi vicini sono soggetti a frequenti terremoti a causa della loro posizione nella cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico.