Crans-Montana hearing: Moretti spouses confront each other amid new accusation

Si è svolta una nuova udienza per Jacques e Jessica Moretti, accusati anche di falso documentale. La coppia francese, proprietaria del locale Le Constellation andato a fuoco la notte di Capodanno a Crans-Montana, si è recata oggi, venerdì 5 giugno, a Sion (sud-ovest della Svizzera) per essere ascoltata in un confronto. I due sono arrivati alle 8:00 a bordo di un veicolo di polizia privo di insegne e si sono recati nell’edificio universitario dove si tengono le audizioni, che si svolgono alla presenza degli avvocati delle parti; le famiglie delle vittime e dei sopravvissuti possono partecipare.

CTA

L’udienza

Tra i presenti c’era Laetitia Brodard-Sitre, il cui figlio sedicenne è morto nell’incendio. Ha dichiarato, visibilmente commossa, di aver perso il figlio Arthur e di indossare il bianco con la sua foto sul cuore, ricordando che altre decine di persone sono rimaste vittime della tragedia e che 115 persone sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravi. Ha chiesto risposte per lei e per le altre famiglie. Il suo avvocato, Romain Jordan, ha osservato che l’udienza rappresenta per i Moretti “l’ultima occasione” per dimostrare la volontà di collaborare con l’inchiesta e fornire chiarimenti sui punti ancora oscuri.

I coniugi Moretti erano già stati ascoltati separatamente a febbraio e questa è la loro prima comparizione pubblica da allora. Una udienza fissata il 7 aprile era stata rinviata dopo la presentazione di certificati medici da parte dei legali. Gilles-Antoine Hofstetter, avvocato di una parte civile, ha commentato che, essendo una udienza di confronto cinque mesi dopo la tragedia, è improbabile che emergano dichiarazioni spontanee: essendo una coppia convivente, esiste la possibilità che le versioni siano state concordate e che la testimonianza non sia autonoma.

Dall’apertura dell’inchiesta penale i due proprietari sono già stati ascoltati due volte; Jacques Moretti era stato posto in custodia preventiva il 9 gennaio e rilasciato il 23 gennaio dietro il pagamento di una cauzione di 200.000 franchi svizzeri. Complessivamente l’indagine coinvolge 14 persone con accuse che vanno dall’omicidio colposo alle lesioni personali per negligenza e all’incendio doloso colposo; tra gli indagati figurano anche funzionari pubblici, attuali ed ex, e dipendenti comunali.

Nuova accusa per Jessica Moretti

Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera (Rsi), le magistrate hanno deciso di contestare a Jessica Moretti un nuovo capo di imputazione per falso documentale. L’accusa riguarderebbe la presunta presentazione di una fattura contraffatta relativa alla schiuma che sarebbe stata coinvolta nell’incendio della notte del rogo.

Fonti citate dalla Rsi indicano che la modifica della fattura potrebbe essere motivata da ragioni fiscali e non necessariamente collegata all’innesco dell’incendio. Jessica Moretti è pertanto incriminata per omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi per negligenza e falsità in documenti.