EU agrees migrant return hubs in third countries

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto oggi, lunedi 1 giugno, un accordo su un regolamento che disciplina i rimpatri. Il testo prevede, tra l’altro, la possibilita per gli Stati membri di istituire hub di rimpatrio in Paesi terzi per le persone prive del diritto di soggiorno nell’UE. Questi centri possono fungere sia da destinazione finale sia da punti di transito verso i Paesi di origine o altri Paesi terzi. Il regolamento entrera in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, salvo alcune disposizioni che diventeranno operative dopo un anno.

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Principali disposizioni del regolamento

Il nuovo regolamento introduce obblighi stringenti per le persone che non hanno diritto di soggiorno nell’UE, in particolare l’obbligo di lasciare lo Stato membro interessato e di cooperare con le autorita nazionali. A livello europeo viene prevista la possibilita per gli Stati membri di istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi destinati a persone senza diritto di soggiorno negli Stati membri. Per il momento il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio resta volontario e sara rivalutato dopo l’entrata in vigore del regolamento. Il testo istituisce inoltre un ordine di rimpatrio europeo (ERO), un modulo che contiene gli elementi essenziali della decisione di rimpatrio e che facilitera il riconoscimento tra Stati membri, fornendo le informazioni necessarie. La normativa prevede infine misure specifiche per i soggetti ritenuti un rischio per la sicurezza.