Artigiani lavoratori tra i lavoratori

“Lavoratori tra i lavoratori”: è così che il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio, definisce gli artigiani alla vigilia del 1° maggio, mentre il mercato del lavoro padovano si conferma dinamico anche grazie all’andamento positivo di diverse categorie artigiane.

A Padova il quadro occupazionale resta solido. Il tasso di occupazione raggiunge il 77,1%, superiore alla media europea e colloca la provincia al decimo posto a livello nazionale. Un risultato che si accompagna a una crescita significativa nel medio periodo: tra il 2021 e il 2025 l’occupazione è aumentata di 9,2 punti percentuali, una delle dinamiche più rilevanti in Italia (Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat).

Il ruolo dell’artigianato: imprese che creano lavoro e opportunità

È proprio nella struttura delle imprese artigiane che si coglie una delle chiavi di questa tenuta: realtà in cui l’imprenditore è parte attiva del lavoro quotidiano, opera fianco a fianco con i propri collaboratori e contribuisce direttamente alla produzione e alla creazione di valore. Un modello che unisce competenze, esperienza e relazione e che continua a generare occupazione di qualità, mantenendo un forte legame con il territorio.

I dati del Sistema Informativo Excelsior confermano una domanda di lavoro ancora consistente, con oltre 6.500 entrate programmate nel mese di aprile 2026. All’interno di questo quadro, alcuni comparti artigiani mostrano dinamiche particolarmente positive. Cresce, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la richiesta di operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, che passano da 220 a 260 entrate programmate, così come quella per le attività di manutenzione delle strutture edili (da 110 a 130 unità).

Segnali positivi arrivano anche dall’area della produzione di beni, che registra un incremento delle entrate (da 2.680 a 2.700 unità) e rafforza il proprio peso sul totale delle assunzioni provinciali, passando dal 38,7% al 41,4%. Resta stabile, inoltre, la domanda per professioni tradizionali come fabbri e costruttori di utensili.

Le professioni artigiane si confermano inoltre un’importante opportunità per i giovani: in diversi ambiti una quota significativa delle assunzioni è destinata agli under 30, a testimonianza del ruolo dell’artigianato nella formazione e nell’ingresso nel mondo del lavoro.

“Ogni giorno lavoriamo al fianco dei nostri collaboratori, condividendo competenze, responsabilità e obiettivi – aggiunge Dall’Aglio –. Nelle imprese artigiane non esiste distanza tra chi guida e chi lavora: si cresce insieme, si trasmettono competenze e si costruiscono opportunità. È questo che rende l’artigianato una leva fondamentale per creare occupazione di qualità e valorizzare le persone”.

Le politiche per il lavoro: segnali positivi e prospettive di crescita

A livello nazionale, Confartigianato esprime apprezzamento per le misure contenute nel Decreto lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri, in particolare per gli interventi a sostegno dell’occupazione stabile, come gli incentivi alle assunzioni (bonus donne, bonus giovani e bonus ZES) e le misure per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Positiva anche la conferma della centralità della contrattazione collettiva nazionale, elemento fondamentale per garantire stabilità e qualità del lavoro. Permangono tuttavia alcune criticità: i limiti introdotti alla fruizione degli incentivi rischiano di ridurne l’efficacia, soprattutto per le piccole imprese. Per questo Confartigianato sottolinea la necessità di misure più stabili e con un orizzonte temporale più ampio.

“Le misure rappresentano un segnale importante di attenzione al lavoro e alla stabilità dell’occupazione. L’artigianato è un pilastro dell’economia locale: un sistema fatto di imprese che ogni giorno generano lavoro, competenze e coesione sociale”, conclude il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio.

(Confartigianato Imprese Padova)