Sono oltre 200 le pasticcerie artigiane pronte a soddisfare i palati dei padovani in occasione della Pasqua, offrendo prodotti che uniscono qualità, tradizione e attenzione alle materie prime. Su un comparto che rappresenta una delle espressioni più significative dell’artigianato locale pesano però le tensioni legate all’aumento dei costi. Nella produzione dei dolci di pasticceria si registrano rincari rilevanti per alcune materie prime: a febbraio 2026 il cacao in polvere ha segnato un aumento del +17,0% su base annua, il caffè del +12,9% e il cioccolato del +6,8%. A questi si aggiungono le preoccupazioni per le ripercussioni della guerra del Golfo sui prezzi dell’energia, che potrebbero incidere pesantemente sull’equilibrio economico delle imprese.
Un contesto che non cambia la natura del prodotto artigianale, ma ne rende ancora più evidente il valore.
“Scegliere un dolce artigianale non è solo una questione di gusto, ma una scelta consapevole che racchiude valori di qualità, cura e rispetto. Dietro un dolce artigianale ci sono tempo, competenze e una cura che non si improvvisa. È questo che fa la differenza sulla tavola di Pasqua– spiega Paolo Bertelli, Presidente del Sistema di categoria Alimentazione di Confartigianato Imprese Padova”.
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Unioncamere-Infocamere, in provincia di Padova il settore dolciario conta 342 imprese, di cui 283 artigiane (82,7%). Tra queste, 259 sono pasticcerie e 201 artigiane (77,6%), a conferma del ruolo centrale dell’artigianato in un comparto fortemente legato alla tradizione e al territorio. La colomba artigianale, così come gli altri prodotti da forno della tradizione pasquale, è il risultato di lavorazioni che possono richiedere fino a 48 ore, sviluppate in più fasi e seguite con cura in ogni passaggio. A caratterizzarla è la scelta di materie prime selezionate, spesso legate al territorio, unite all’utilizzo di lievitazioni naturali e a un approccio produttivo che mette al centro la qualità.
Elementi che contribuiscono a definire un prodotto con caratteristiche distintive, anche sotto il profilo della digeribilità e dell’equilibrio nutrizionale. Il valore di un dolce artigianale risiede infatti non solo negli ingredienti, ma nell’insieme di attenzioni, competenze e responsabilità che ne accompagnano la realizzazione. “Scegliere un dolce artigianale significa fare una scelta consapevole – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio –. Acquistando un prodotto tipico artigianale, premiamo la qualità, il lavoro delle persone e il rispetto per ciò che si porta in tavola, oltre a sostenere le imprese del territorio”.
L’invito è anche a privilegiare produzioni locali, che garantiscono freschezza e tracciabilità e contribuiscono a sostenere un sistema economico fatto di imprese radicate nel territorio. In vista della Pasqua, dunque, il dolce artigianale si conferma come espressione di un modo di produrre e consumare più attento e consapevole, capace di unire gusto, qualità e valori, pur in un contesto economico che richiede attenzione e capacità di adattamento.