Trump: end Iran war only if Tehran surrenders, rejects ground invasion

Il conflitto con l’Iran prosegue: secondo la Casa Bianca una cessazione delle ostilita sarebbe possibile solo con la resa incondizionata di Teheran. Dopo una settimana di attacchi, il presidente Donald Trump conferma che Stati Uniti e Israele continuano le operazioni militari e non intendono fermarsi, salvo che l’Iran non rinunci completamente alla resistenza e non accetti un ruolo determinante degli Stati Uniti nella definizione della nuova leadership.

Trump ha affermato che non si arrivera a un accordo se non con una resa incondizionata degli iraniani, ipotizzando che cio avverra quando Teheran non avra piu mezzi o uomini per combattere. Ha inoltre dichiarato la volonta, dopo la nomina di leader “grandi e accettabili”, di lavorare con gli alleati per evitare la distruzione dell’Iran e renderne l’economia piu solida, evocando un modello di transizione analogo a quello indicato per il Venezuela dopo la rimozione di Nicolas Maduro.

L’identikit del leader

Trump ha detto che l’Iran dovrebbe avere un capo giusto e competente, capace di rapportarsi bene con Stati Uniti, Israele e gli altri Paesi della regione. Interrogato sulla possibilita che il nuovo capo sia una figura religiosa, il presidente ha risposto che dipende dalla persona, precisando di non avere pregiudizi verso i leader religiosi e citando rapporti positivi con molte autorita di quel tipo.

L’operazione militare denominata “Furia Epica” e stata descritta come un’azione di circa un mese, con la possibilita di estensioni. Secondo quanto riportato da Axios, il segretario di Stato Marco Rubio ha informato per telefono alcuni ministri degli Esteri arabi che il conflitto potrebbe protrarsi per diverse settimane. Tra gli obiettivi militari indicati figurano lanciamissili, depositi e impianti industriali iraniani. Ufficialmente gli Stati Uniti dichiarano di non voler perseguire il cambio di regime, ma puntano a cambiare le persone alla guida della Repubblica islamica.

No all’invasione di terra ma spunta un segnale

Trump ha sostenuto che un’invasione di terra potrebbe non essere necessaria, affermando che molte strutture sono gia state distrutte e che un’invasione sarebbe una perdita di tempo. Al contempo, l’apparato militare resta pronto: il Washington Post ha segnalato la cancellazione di una importante esercitazione della 82a Divisione Aviotrasportata, specializzata in operazioni terrestri, scelta che ha alimentato ipotesi su un possibile dispiegamento in Medio Oriente. Fonti riferiscono che, in poche ore, potrebbero essere inviati 4.000-5.000 soldati per proteggere infrastrutture critiche, rafforzare ambasciate e gestire evacuazioni d’emergenza.

L’opzione di un intervento terrestre potrebbe diventare necessaria se i raid non producessero risultati decisivi. Secondo analisi riportate da Haaretz, se l’attacco congiunto con Israele non raggiungesse rapidamente gli obiettivi sperati, l’amministrazione Trump potrebbe essere costretta a cercare un compromesso sul programma nucleare di Teheran. Per ora il regime iraniano non da segnali di resa, pur mostrando segni di indebolimento: scorte di missili ridotte e sistemi di difesa sempre meno efficaci.

Serve un piano B?

Se il conflitto non si risolvesse in modo definitivo, la Casa Bianca dovrebbe valutare alternative, compresa la possibilita di un nuovo accordo nucleare che imponga forti limitazioni al programma iraniano senza prevedere un cambio di regime. La scorsa settimana Trump ha dichiarato di avere abbandonato questa linea dopo aver deciso di rimuovere la Guida Suprema, Ali Khamenei, ritenuto non disposto a mostrare flessibilita sul nucleare; in assenza di Khamenei, gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare se e su quali temi parlare con la leadership di Teheran.

L’analista israeliano Danny Citrinowicz, dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale, ha osservato che una vittoria completa equivarrebbe al rovesciamento del regime, ma ha anche messo in dubbio la disponibilita dell’amministrazione americana a investire il tempo e le risorse necessari per perseguire un obiettivo di questo tipo.

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