Confartigianato Imprese Padova: “La parità è una responsabilità quotidiana. Le imprese possono essere un presidio di cultura del rispetto”.
Confartigianato Imprese Padova rinnova il proprio impegno contro ogni forma di violenza e discriminazione, in una giornata che richiama alla responsabilità collettiva.
Dal 2023 il Sistema Confartigianato Imprese Padova è certificato Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 e sta affrontando in questi giorni il percorso di rinnovo, rafforzando un modello organizzativo che mette al centro rispetto, inclusione, autonomia e benessere delle persone.
Questo impegno prende forma in un programma pluriennale di azioni culturali, formative e di sostegno, destinate al personale, ai dirigenti artigiani e alla comunità associativa. Nel 2025 l’associazione ha avviato interventi dedicati al linguaggio inclusivo, alla prevenzione delle molestie e dei comportamenti discriminatori, alla valorizzazione dei talenti, al consenso nelle relazioni, al benessere psico-fisico, alla leadership sostenibile e all’indipendenza economica delle donne come fattore di emancipazione ed equità sociale.
A queste attività si affiancano iniziative strutturali quali la sottoscrizione del protocollo con la Fondazione Giulia Cecchettin, il Progetto Echo – Ascolta, rifletti, rispetta, l’iniziativa Genitori Academy e lo Sportello di Ascolto dedicato a imprenditori e imprenditrici, a collaboratori e collaboratrici dell’intero sistema Confartigianato Imprese Padova.
Nel 2026 il percorso si estenderà ulteriormente, con misure di sostegno alla genitorialità, formazione per i dirigenti sugli stereotipi e sui linguaggi inclusivi, attività di sensibilizzazione sulla violenza di genere e un evento dedicato in occasione dell’80° anniversario dell’associazione.
“Promuovere parità e rispetto nei luoghi di lavoro significa prevenire la violenza alla radice, agendo sulla cultura, sui comportamenti e sulle opportunità -dichiara Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Padova-. Le imprese possono e devono essere luoghi in cui riconoscere il valore delle persone, contrastare stereotipi e sostenere la libertà economica, condizione essenziale per l’autonomia femminile”.
Il contesto: l’Italia ancora lontana dalla parità economica
L’impegno di Confartigianato si inserisce in un quadro nazionale che presenta ancora forti contraddizioni. Il Global Gender Gap Index 2025 colloca l’Italia all’85ª posizione su 148 economie.
Il Paese rientra tra le economie che procedono a una velocità “media” verso la parità, registrando progressi in alcuni ambiti, ma profonde criticità in altri.
Il ritardo più significativo resta quello economico
La dimensione della Partecipazione Economica e Opportunità è il punto più debole: l’Italia si colloca infatti al 117° posto.
Entrando nel dettaglio:
- la parità salariale è ancora distante (114° posto);
- il tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro rimane basso (99° posto);
- la presenza nei ruoli dirigenziali è ancora limitata (94° posto), pur con segnali positivi nei ruoli tecnici e professionali (88° posto).
Disparità retributive, difficoltà di accesso ai ruoli apicali e diffusione del part time involontario configurano un quadro che incide direttamente sulla libertà delle donne, limitandone indipendenza economica, stabilità e possibilità di uscire da situazioni di dipendenza.
Le aree di eccellenza: istruzione e salute
Non mancano però fattori di forza importanti.
Nella dimensione dell’istruzione, l’Italia raggiunge il 51° posto e la piena parità degli indicatori.
Anche nella salute e sopravvivenza il Paese registra un punteggio elevato e piena parità nel rapporto tra i sessi alla nascita.
Sul fronte della rappresentanza politica, l’Italia si colloca al 65° posto, una posizione intermedia che riflette miglioramenti ma anche ampi margini di crescita.