LA POLIZIA DI STATO ARRESTA 6 PERSONE DROGA: UN NIGERIANO CHE SPACCIAVA EROINA IN VIA TOMMASEO, UN ALTRO NIGERIANO COLPITO DA ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE EMESSA DA GIP VENEZIA PER SPACCIO DI DROGA A MESTRE

E ANCORA PER DROGA ARRESTATI UN TUNISINO ED UN LIBICO, MENTRE UN RAGAZZO ITALIANO È STATO SORPRESO CON 110 GRAMMI DI KETAMINA NASCOSTA NEL CARTONE DELLA PIZZA DA ASPORTO FINGENDO TRATTARSI DI UNA PIZZA. ARRESTATO ANCHE UN 21ENNE ITALIANO TROVATO CON ECSTASY E KETAMINA.

Padova, 22 dicembre 2024 – Nell’ambito dei servizi di vigilanza, prevenzione, controllo del territorio e repressione dei reati predisposti dalla Questura di Padova in prossimità delle festività natalizie, in città sono state tratte in arresto 6 persone dai poliziotti in zona via Tommaseo, Arcella, Stazione ferroviaria, Pontecorvo ed altri quartieri cittadini.
La Squadra Mobile di Padova nella serata di venerdì 20 dicembre ha tratto in arresto 3 spacciatori, tra cui anche una giovane donna.
Il primo fatto si è verificato nel tardo pomeriggio in Via Tommaseo, allorché gli agenti in borghese hanno assistito alla cessione di sostanza stupefacente tra un ventiseienne nigeriano, già con precedenti di polizia specifici, e un uomo bellunese di quarantacinque anni, poi segnalato amministrativamente ex art. 75 DPR 309/90. Il nigeriano nell’occasione ha ceduto una dose di due grammi di eroina all’uomo bellunese, facendosi consegnare 50 Euro.
Lo straniero, richiedente asilo ma senza fissa dimora, a seguito del rito direttissimo è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Padova e, all’atto della liberazione, sarà condotto presso il CPR di Gradisca di Isonzo per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Nella medesima serata, alle 22.00 circa la Squadra Mobile ha bloccato due giovani che da Piazzale Pontecorvo si stavano spostando in direzione Ospedale di Padova. L’uomo, un trentenne italiano, pregiudicato in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, aveva un cartone della pizza in mano e si mostrava sin da subito aggressivo nei confronti dei poliziotti che gli chiedevano i documenti di identificazione.
Lo stesso iniziava a spintonare i poliziotti cercando di prendere qualcosa all’interno del cartone della pizza: ne nasceva una breve colluttazione, all’esito della quale il soggetto veniva bloccato dai poliziotti e messo in sicurezza. All’interno del contenitore della pizza il giovane italiano occultava circa 110 grammi di Ketamina.
La donna con cui si accompagnava, invece, una ragazza trevigiana di ventidue anni, incensurata ma segnalata amministrativamente come assuntrice, occultava sulla propria persona, un vero e proprio piccolo bazar della droga: hashish (7 grammi), marjuana (2 grammi), una pasticca di Ecstasy e due sacchetti contenenti complessivamente 55 pasticche di MDMA.
L’uomo veniva pertanto arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti mentre la ragazza veniva arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari e il quantitativo di droga è stato sequestrato.
Nella precedente serata del 17 dicembre 2024, gli agenti della Questura di Padova hanno inoltre arrestato un ventiquattrenne libico per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato notato all’interno della Galleria San Carlo che si muoveva con fare sospetto, come se volesse cercare o incontrare qualcuno. Sottoposto a controllo di polizia, è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish, dal peso complessivo di circa 50 grammi, oltre che di un bilancino di precisione, un coltello la cui lama era ancora intrisa di sostanza stupefacente, nonché la somma di denaro di 170 Euro.
A seguito del giudizio direttissimo è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Veneto ed immediatamente dopo sarà accompagnato presso il CPR di Macomer per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Nella giornata del 19 dicembre, infine, personale della Squadra Mobile ha rintracciato nella prima periferia padovana un quarantenne tunisino, destinatario di un provvedimento di revoca di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione del Tribunale di Rovigo. L’uomo dovrà scontare una condanna passata in giudicato a 2 anni e 6 mesi per maltrattamenti in famiglia, nei confronti della moglie, da cui poi si è separato.
L’uomo, senza fissa dimora, al termine degli accertamenti di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Padova dove dovrà scontare la pena definitiva.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie della Questura, con particolare attenzione nelle zone della Stazione e del quartiere Arcella, nella serata di mercoledì 18 dicembre le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno effettuato, intorno alle ore 18:00, un mirato controllo ad un locale sito in via Annibale da Bassano. All’interno dello stesso sono state identificate 5 persone, 4 di nazionalità nigeriana e 1 di nazionalità senegalese.
Tutte le persone identificate sono risultate avere precedenti di polizia in ordine ai reati di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, ricettazione, riciclaggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Tra queste gli operatori di polizia identificavano un cittadino nigeriano gravato da un mandato di cattura per custodia cautelare in carcere. Si tratta di un 33enne nigeriano, che ha fatto ingresso nel territorio nazionale sbarcando a Lampedusa in data 31.08.2016. Nel mese di giugno 2019 veniva emesso, nei suoi confronti, un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per 3 anni dal Prefetto della provincia di Padova. Circa un mese dopo veniva denunciato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Venezia per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e violazione dell’ordine del Questore a lasciare il territorio ex art. 14 Testo Unico Immigrazione. Ad agosto 2022 regolarizzava la propria posizione sul territorio nazionale beneficiando della procedura di emersione dei rapporti di lavoro prevista dal D.L. 34/2020 ma, circa un anno dopo, veniva tratto in arresto dai Carabinieri di Mestre per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nelle more del controllo effettuato presso l’esercizio pubblico sito nel quartiere Arcella, gli operatori di polizia intervenuti appuravano che il 33enne nigeriano fosse destinatario di un ordine di cattura.

Il 33enne veniva accompagnato dagli agenti in Questura per essere sottoposto a foto-segnalamento e, dagli sviluppi investigativi, è risultato gravato da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 07.11.2024 dal Tribunale di Venezia, sezione Giudici per le Indagini Preliminari, in ordine al reato di spaccio di stupefacenti in concorso con altri 10 cittadini nigeriani.

Per tale motivo, al termine degli accertamenti, il 33enne veniva associato presso la locale Casa Circondariale Due Palazzi.

Nella serata di venerdì 20 dicembre, nei pressi di via Trieste, una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha fermato un giovane italiano di 21 anni che, in sella alla propria bici, alla vista dell’autovettura della Polizia di Stato, aveva assunto un comportamento sospetto, provando ad eludere il controllo degli operatori.
Nelle more del controllo, il 21enne, che assumeva un atteggiamento visibilmente nervoso, veniva trovato in possesso di un pacchetto di tabacco, all’interno del quale era celata sostanza stupefacente, e in particolare: 3,79 grammi di marijuana, 0,85 grammi di MDMA/ecstasy suddivisa in due pastiglie di colore rosa, 0.27 grammi di MDMA/ecstasy in polvere e 0.79 grammi di ketamina.

Per quanto sopra esposto, gli agenti di polizia, avendo fondate ragioni di ritenere che il 21enne detenesse ulteriore sostanza stupefacente presso il proprio domicilio, procedevano ad estendere la perquisizione alla dimora del 21enne, durante la quale veniva rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente di tipo marijuana dal peso complessivo di 0,79 grammi.

Gli operatori di polizia procedevano, dunque, all’arresto del 21enne per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti .

(Questura di Padova)