Papa Leone XIV in Uruguay: “Fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto”

Il Papa è arrivato in Uruguay, prima tappa del suo viaggio in America Latina. Alle 16:19 (ora locale) di oggi, venerdì 6 novembre, l’aereo del Pontefice è atterrato all’aeroporto internazionale di Montevideo-Carrasco General Cesáreo L. Berisso. All’arrivo il Pontefice è stato accolto dal Presidente della Repubblica dell’Uruguay e da due bambini che gli hanno donato dei fiori.

“Elezioni Midterm? Fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto”

Rispondendo ai giornalisti statunitensi a bordo del volo papale diretti in Uruguay, il Papa ha dichiarato: “Sono fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto”. Ha aggiunto che aveva già espresso in precedenza questo concetto. Ha spiegato inoltre di non aver potuto votare per il Perù, paese di cui è anche cittadino, perché non esisteva una possibilità tecnica per votare a distanza; se fosse stato possibile, ha detto, avrebbe votato, definendo il voto “una cosa buona” secondo quanto riportano i media vaticani.

“Mai avuto dubbi, sapevo che avrei fatto questo viaggio in America Latina”

Il Papa ha osservato che in molti avevano espresso dubbi sulla fattibilità del viaggio, ma che lui non ne ha mai avuti. Il programma della visita in America Latina non è stato modificato dopo l’intervento chirurgico a cui si è sottoposto per l’asportazione di un tumore al polmone. “Dal primo giorno non ho avuto alcun dubbio: ero convinto che il viaggio dovesse aver luogo. Ringrazio Dio e i meravigliosi assistenti medici che mi accompagnano. Mi sento abbastanza bene, voi ne siete testimoni”, ha dichiarato, secondo Vatican News.

Alla domanda su dove trovi la forza per un viaggio così impegnativo dopo l’operazione, il Papa ha risposto che la fede gli dà sostegno e che il Signore è stato generoso con lui. Ha indicato come elementi fondamentali la presenza di buoni medici e uno stile di vita sano, come riferiscono i media vaticani.

“La malattia? Diagnosi precoce è la strada migliore”

Ai malati di cancro il Pontefice ha rivolto un messaggio chiaro: “Non avere paura, la diagnosi precoce è la strada migliore, quindi i controlli regolari sono una benedizione”, ha detto ai giornalisti a bordo del volo per l’Uruguay.

Il Papa ha raccontato di aver trascorso il periodo di degenza al Gemelli leggendo il breviario, altri libri di preghiera e i giornali. Ha detto di non aver ancora ripreso a giocare a tennis ma di avere intenzione di farlo in futuro: “Non ancora, ma lo farò”, ha affermato.

Riguardo al recente viaggio a Lourdes, ha spiegato che al momento non c’erano segnali di problemi legati alla sua salute e che, in ogni caso, era più preoccupato per la condizione delle altre persone presenti. Dopo l’operazione, ha sottolineato, il suo impegno è quello di restare vicino ai malati e di promuovere l’idea che l’assistenza sanitaria debba essere un diritto per tutti, come riportano i media vaticani.

“Ucraina? C’è ancora molto da fare per la pace”

Parlando della situazione in Ucraina e della tregua a Oleshky che ha sostenuto, il Papa ha commentato sul volo per l’Uruguay: “Ringrazio Dio per quanto è stato possibile realizzare, ma resta ancora molto lavoro da fare per giungere alla pace”, hanno riferito i media vaticani.

Sul volo scherza e firma autografi: “Mi sono giocato altre tonache così…”

Durante il passaggio tra i giornalisti a bordo del volo, il Papa ha ricevuto libri, lettere e regali di vario genere: dal tipico cappello andino proveniente da Chuluchanas, prima tappa del suo programma in Perù, a una pallina da baseball dei White Sox di Chicago. Ha firmato la pallina e, porgendo il pennarello al giornalista, ha scherzato: “Attenzione, mi sono giocato altre tonache così”, secondo quanto riportano i media vaticani.

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