La Commissione Europea ha annunciato l’intenzione di semplificare alcune normative chiave per la tutela della biodiversità entro il 2027, una decisione che ha suscitato critiche da parte di gruppi ambientalisti.
Nel programma di lavoro la Commissione indica il terzo trimestre del 2027 come periodo per avviare la revisione della normativa su habitat, protezione degli uccelli e sulla rete europea di aree protette nota come “Natura 2000”.
Secondo il documento, lo scopo è verificare se il quadro legislativo debba essere aggiornato in modo da mantenere la propria efficacia pur risultando più semplice da applicare.
Valdis Dombrovskis, commissario europeo per la semplificazione, ha dichiarato alla stampa che l’Unione continuerà a proteggere la natura e la biodiversità, precisando però che l’entità della revisione non è ancora stata stabilita.
Bruxelles intende, in particolare, accelerare il rilascio delle autorizzazioni per progetti legati alle energie rinnovabili, all’estrazione di materie prime critiche e allo sviluppo delle reti elettriche.
L’Ufficio europeo dell’ambiente (Eeb), ong con sede a Bruxelles, si è detto “profondamente preoccupato” con una lettera aperta firmata da numerosi scienziati che chiedono di non rimettere in discussione leggi che, da decenni, sono considerate strumenti fondamentali per la conservazione della natura.
Al Parlamento Europeo la deputata dei Verdi Marie Toussaint ha accusato la Commissione di voler smantellare 40 anni di normative a tutela del mondo naturale.
Al contrario, l’eurodeputato Ppe Peter Liese ha accolto con favore la revisione, definendo obsolete alcune direttive — la direttiva Uccelli del 1979 e la direttiva Habitat del 1992 — e osservando che alcune specie oggi protette non sono più minacciate e, in certi casi, possono costituire una minaccia per altri habitat, citando il cormorano come esempio.
Liese ha aggiunto che i cittadini sono comprensibilmente frustrati dal fatto che per alcune specie sia praticamente impossibile autorizzare la caccia.
Negli ultimi due anni l’Unione Europea ha avviato una serie di misure volte ad alleggerire le norme ambientali, motivate soprattutto dall’esigenza di semplificare gli adempimenti per le imprese.
Al Parlamento è in corso un acceso confronto su una proposta di modifica della normativa sui pesticidi.
Le organizzazioni ambientaliste temono che forze politiche di destra possano cercare un accordo per autorizzare su vasta scala e senza limiti temporali l’uso di pesticidi.
Oggi circa cento attivisti ecologisti si sono radunati davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles per chiedere il respingimento del provvedimento.