La Polizia di Stato arresta una 24enne cittadina serba e una 22enne cittadina italiana per tentato furto in abitazione in concorso.

Introdottesi all’interno di un condominio in zona centro con fare furtivo, venivano notate da un condomino il quale, vedendole armeggiare vicino il portone d’ingresso di un appartamento, allertava subito il 113. Immediato l’intervento delle volanti della Questura sul posto, le quali bloccavano le donne e verificavano che le stesse erano in possesso di arnesi atti allo scasso. Tratte in arresto per il reato di tentato furto in abitazione in concorso, le donne venivano poste a disposizione della procura della repubblica di Padova. A seguito di accertamenti si appurava che la 24enne serba, in fase di regolarizzazione col permesso di soggiorno, era già stata arrestata e denunciata per furti commessi in puglia, lazio ed Emilia Romagna, in quest’ultima quando era infraquattordicenne. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l’ufficio immigrazione per l’avvio revoca permesso di soggiorno.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato di Padova, nella giornata di lunedì 26 ottobre le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura hanno tratto in arresto due donne, una 24enne cittadina serba ed una 22enne cittadina italiana, per tentato furto in abitazione in concorso. 

Nello specifico alle ore 10.55 una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico veniva inviata dalla Sala Operativa in via Mancinelli su segnalazione di un residente il quale riferiva di aver notato due donne che, con fare furtivo e sospetto erano entrate all’interno del condominio.

I poliziotti, giunti velocemente sul posto, prendevano immediati contatti con il richiedente, il quale riferiva che le due donne erano state notate nei pressi della porta d’ingresso dell’abitazione della propria suocera, ubicata all’interno del medesimo stabile. 

Gli agenti procedevano immediatamente ad intercettare e bloccare le donne intente abbandonare il luogo, chiedendo chiarimenti circa la loro presenza nel condominio. Le medesime dichiaravano di essere intenzionate a recarsi presso l’abitazione di un’amica, senza tuttavia fornire, nell’immediatezza, ulteriori elementi utili a chiarire compiutamente le circostanze della loro presenza.

Nel corso delle attività di controllo, le due donne consegnavano agli operatori due cacciaviti custoditi all’interno di un calzino, nella disponibilità di entrambe. Tale circostanza, unitamente alle informazioni acquisite dal richiedente, induceva gli operanti ad approfondire gli accertamenti al fine di verificare l’eventuale collegamento tra gli oggetti in questione e la condotta segnalata. 

Alla luce di quanto rappresentato, i poliziotti si recavano presso la predetta porta d’ingresso procedendo a un controllo della zona immediatamente circostante e rinvenendo, occultati sotto lo zerbino e custoditi all’interno di un calzino, ulteriori arnesi idonei allo scasso. 

Sussistendo la flagranza del reato di tentato furto aggravato, gli agenti delle Volanti procedevano all’arresto della 24enne e della 22enne, che condotte in Questura, venivano poste a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per la celebrazione con rito per direttissima.

Dagli ulteriori accertamenti i poliziotti riscontravano come la 24enne cittadina serba avesse precedenti di polizia per furto in abitazione. Quest’ultima si era già resa autrice di un furto in abitazione avvenuto nel comune di Tricase, Lecce, nel 2020, dove i militari dell’arma dei carabinieri intervenuti la traevano in arresto in flagranza di reato avendola colta all’interno di un’abitazione privata alla ricerca di oro, per poi condurla in casa circondariale. Conseguentemente alla 24enne veniva notificato il provvedimento del divieto di ritorno nel comune di Tricase emesso dal Questore di Lecce.

E ancora, in concorso con altri due soggetti, veniva denunciata per tentato furto in abitazione avvenuto in provincia di Latina nel 2014 dove, nel tentativo di introdursi in una privata abitazione tramite una finestra, non riuscendovi, la stessa veniva bloccata dal proprietario di casa e consegnata alle Volanti del Commissariato giunte sul posto. 

Nel 2013, nel Cesenatico, sempre la stessa ragazza serba, allora infraquattordicenne, veniva trovata in possesso di un tablet marca samsung di colore bianco con custodia in pelle di colore nero marcata clever che teneva in mano e che da successivi accertamenti eseguiti dal personale di polizia risultava provento di furto in abitazione precedentemente denunciato; mentre all’interno del suo zainetto venivano ritrovati quattro paia di occhiali nuovi che da successivi accertamenti d’ufficio risultavano provento di furto in esercizio pubblico.

Il Questore della Provincia di Padova, Marco Odorisio ha pertanto attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno nei confronti della 24enne serba ai fini del suo allontanamento dal territorio nazionale.

(Questura di Padova)