Proteste Francia, Macron: “Ultrasinistra vuole rovesciare la Repubblica”. Oltre 200 in carcere dopo gli scontri

Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato, al termine del consiglio di sicurezza all’Eliseo con i rappresentanti dei servizi di intelligence, che sabato si sono verificati atti politici e sediziosi organizzati da gruppi dell’ultrasinistra con l’obiettivo di far cadere la Repubblica.

Macron ha riconosciuto carenze nella capacità di previsione e ha parlato di elementi di sorpresa verificatisi sabato scorso. Ha aggiunto che la magistratura è attiva e mobilitata e ha fatto riferimento a diverse migliaia di fermi di polizia e a diverse centinaia di persone attualmente in carcere.

Secondo il presidente, i gruppi dell’ultrasinistra hanno rivendicato azioni caratterizzate da elevata pericolosità, grande violenza e pianificazione. Ha precisato tuttavia che, accanto a questi atti con natura politica e sediziosa, vi sono anche episodi di delinquenza comune che richiedono fermezza ma che sono distinti per natura e finalità.

I cortei di sabato

Macron ha annunciato che il 24 ottobre le manifestazioni promosse da soggetti che “non hanno alcuna legittimità” saranno vietate ovunque ciò sia possibile. Le iniziative sindacali, invece, saranno gestite dai prefetti: per tutelare i centri urbani, le attività commerciali e gli edifici pubblici saranno proposti percorsi alternativi.

Il capo dello Stato ha raccomandato in generale che nei prossimi giorni non si tengano manifestazioni. Per le organizzazioni sindacali che intendono proseguire le mobilitazioni, i prefetti indicheranno itinerari alternativi; quando invece le iniziative non sono organizzate da sindacati, saranno vietate ovunque ciò sia possibile.

Macron ha inoltre detto che il ministro Sébastien Lecornu convocherà lunedì rappresentanti dei liceali, degli studenti, del corpo docente, dei sindacati, dei datori di lavoro, degli enti territoriali e dei parlamentari, con l’obiettivo di mantenere il dialogo e lavorare sulle richieste e le rivendicazioni considerate legittime.

Darmanin: “217 persone in carcere dopo le violenze”

Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha reso noto che, delle circa 2.700 persone fermate in relazione alle violenze del 17-18 ottobre, 217 sono state trasferite in carcere. Parlando da Fleury-Mérogis, nell’Essonne, ha definito la risposta delle autorità molto ferma e senza equivalenti, precisando che circa la metà dei detenuti non aveva precedenti penali.

Sospeso stop a manifestazione studentesca in programma oggi

Nel frattempo la giustizia amministrativa ha sospeso d’urgenza il divieto emesso dalla prefettura di polizia di Parigi riguardo a una manifestazione studentesca prevista per oggi nella capitale, consentendo temporaneamente lo svolgimento della protesta fino a ulteriori decisioni giudiziarie.

Congresso Rn, domenica a Orléans vietate manifestazioni

La prefettura del Loiret ha vietato il raduno annunciato per domenica dal collettivo “Ciao fachos” nelle vicinanze del palazzetto Co’Met, nell’area sud di Orléans, dove si svolgerà il congresso del Rassemblement National. Per la giornata di domenica, nell’intera area urbana, è stato imposto il divieto di qualsiasi altra manifestazione dalle 7:00 alle 22:00, motivato dal timore di possibili turbative dell’ordine pubblico.

In precedenza il prefetto del Loiret, Hugues Moutouh, aveva stimato per sabato la possibile presenza di 20.000-30.000 persone provenienti da tutta la Francia per le mobilitazioni contro il congresso del Rn, tra le quali avrebbe potuto esserci un nucleo di 2.000-3.000 elementi considerati radicali.

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