Festival della Diplomazia, ambasciatrice turca: “Credo ancora nell’ingresso di Ankara nell’Ue, siamo pronti”

La XVII edizione del Festival della Diplomazia, in corso a Roma fino al 30 ottobre, entra nel vivo: tra i temi affrontati ci sono le prospettive di adesione della Turchia all’Unione europea, la diplomazia dell’acqua, la guerra cognitiva e la rivoluzione quantistica. La seconda giornata è stata dedicata alle principali sfide geopolitiche, alla sicurezza delle risorse strategiche e all’impatto delle nuove tecnologie sulle relazioni internazionali.

Tra gli eventi principali, al Centro Studi Americani si è svolto un Question Time con l’ambasciatrice di Turchia in Italia, Elif Çomoğlu Ülgen. La diplomatica ha ribadito l’impegno di Ankara verso il percorso di integrazione europea e ha affermato che «continuo a credere che un giorno la Turchia diventerà uno Stato membro dell’Ue», sottolineando come l’apparato amministrativo e istituzionale turco sia già pienamente interoperabile con quello dei Paesi membri e che, pur essendo disponibili capacità e risorse umane, la decisione finale sarà di natura politica e rimane una priorità strategica per la Turchia.

Sempre al Centro Studi Americani è intervenuto il segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, che ha illustrato le linee di rinnovamento del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla riforma dell’amministrazione e alle opportunità offerte dal concorso diplomatico.

La gestione delle risorse idriche e la cooperazione internazionale sono state al centro del V Italian Water Forum, ospitato dall’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti. Moderato dalla presidente del Forum Catia Tomasetti, l’incontro ha riunito rappresentanti del mondo industriale e istituzionale — tra cui Tullio Montagnoli (A2A Ciclo Idrico), Franco Masenello (Almaviva BlueBit), Roula Khadra (Ciheam Bari) ed Emilio Ciarlo (Cdp) — per discutere di infrastrutture resilienti, innovazione tecnologica e sicurezza dell’approvvigionamento idrico.

Sulle relazioni bilaterali, all’Accademia Polacca delle Scienze il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha rimarcato il ruolo crescente dell’asse Roma‐Varsavia nello scenario europeo, evidenziando una cooperazione già solida tra comunità e centri di studio su temi chiave come sicurezza, energia e integrazione europea.

All’Urban Center Metropolitano l’ambasciata britannica ha presentato la nuova serie del podcast #MyGREATBritain, a dieci anni dal referendum sulla Brexit. All’incontro hanno partecipato il vice ambasciatore David Burton e il portavoce dell’ambasciata Pierluigi Puglia, che ha ricordato come le testimonianze degli italiani nel Regno Unito contribuiscano a mantenere vivo il rapporto tra i due Paesi anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue.

Il programma ha dedicato ampio spazio anche ai temi della sicurezza e della tecnologia. Alla Luiss il panel The Cognitive Battlefield ha affrontato le nuove forme di guerra cognitiva e i limiti della regolamentazione europea, con interventi tra cui quello del comandante del 28° Reggimento “Pavia”, Marco Ferrara. Al Centro Studi Americani si è discusso di concorrenza e governance dei mercati digitali, con il contributo di Zephyr Teachout, Valeria Falce, Fabio Bassan e Maria Chiara Malaguti. A Spazio Civita, un evento promosso da Assicurazioni Generali e La Penna del Diplomatico ha analizzato le ripercussioni della rivoluzione quantistica sugli equilibri internazionali, con gli interventi di Diego Brasioli, Riccardo Sessa e Valeria Sandei.

Il Festival riprenderà lunedì 26 ottobre con una giornata incentrata, tra gli altri argomenti, sull’Indo‐Pacifico, sulla sicurezza delle infrastrutture marittime e sulla competitività dei porti europei. In programma anche un Question Time con l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger, incontri sulla sicurezza in Medio Oriente e sulla cybersicurezza, un approfondimento sull’esperienza estone nella difesa dalle ingerenze straniere e un panel sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei conflitti contemporanei con la partecipazione di Iai e Acn. Completano l’agenda una discussione sul Caucaso con gli ambasciatori di Armenia, Azerbaigian e Georgia e una sessione sulle rotte marittime africane ospitata dalla residenza dell’ambasciatore sudafricano.