Iran, Pezeshkian: “Per Trump siamo terroristi? Noi vittime di terrorismo”. La delegazione Usa lascia l’aula

23 settembre 2026 | 16.54

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All’apertura del suo intervento alle Nazioni Unite, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che gli Stati Uniti, rappresentati da Donald Trump, descrivono l’Iran come terrorista, mentre — ha detto — l’Iran si considera invece vittima del terrorismo. Nel suo discorso ha ricordato, tra gli altri episodi, la morte della Guida Suprema Ali Khamenei e l’attacco alla scuola Shajareh Tayyiba a Minab, nel sud dell’Iran, che, secondo dati iraniani, avrebbe causato almeno 156 vittime, tra cui circa 120 studenti, in relazione alle operazioni avviate il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele.

Pezeshkian ha sottolineato che, per difendere il paese, l’Iran non chiederà permessi a nessuno e deve rafforzarsi per non risultare vulnerabile a minacce future. Ha ribadito che l’uso della forza non è volto all’egemonia e che Teheran non cerca sicurezza mettendo in pericolo altri Stati, indicando invece la necessità di “energia per il progresso” e la disponibilità a cooperare per la sicurezza regionale.

Il presidente ha osservato che la regione è caratterizzata da conflitti che superano i confini nazionali e che una crisi in un paese può diffondersi nei territori vicini. Per questo motivo, ha affermato, l’Iran non considera i paesi confinanti come avversari in materia di sicurezza e auspica la presenza di vicini forti e la cooperazione per la stabilità.

Pezeshkian ha poi difeso il diritto dell’Iran alla tecnologia nucleare a uso civile, definendola parte integrante del progresso nazionale con applicazioni in energia, sanità e agricoltura. Ha dichiarato che il paese non intende rinunciare a questo diritto, ribadendo al contempo l’opposizione alle armi nucleari e respingendo limiti alla tecnologia nucleare pacifica.

Riguardo alle pressioni esterne, il presidente ha affermato che le sanzioni e le intimidazioni rafforzeranno la determinazione della popolazione iraniana. Ha ricordato che, secondo la sua versione, l’Iran non ha mai iniziato una guerra e ha sempre mostrato disponibilità al negoziato, sostenendo tuttavia di essere stato costretto a contrastare conflitti imposti dall’esterno e di essere pronto a difendersi se necessario.

Pezeshkian accusa, delegazione Usa lascia l’Assemblea

La delegazione statunitense alle Nazioni Unite ha abbandonato l’aula dopo l’inizio del discorso di Pezeshkian, che ha accusato gli Stati Uniti di aver compiuto atti di terrorismo contro l’Iran.

“Possibile incontro Trump-Pezeshkian”

Nonostante le tensioni, un possibile colloquio tra il presidente iraniano e Donald Trump a margine dell’Assemblea Onu è considerato plausibile da alcuni esponenti iraniani. Il parlamentare Ahmad Bakhshayesh Ardestani ha dichiarato a Didban di ritenere probabile un incontro tra i due capi di Stato.

Nella giornata precedente a New York si sono svolti colloqui, mediati dal Qatar, tra rappresentanti di Stati Uniti e Iran. Trump ha definito un incontro “molto produttivo”, citando la presenza di Steve Witkoff e Jared Kushner insieme a interlocutori iraniani. Secondo fonti dei media iraniani, a rappresentare Teheran era presente il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.

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