Energia, il conto per Padova: 66 milioni di extracosti per le piccole imprese, 41 milioni sulle famiglie

E la domanda è destinata a crescere con IA e data center. Il Presidente di Confartigianato Imprese Padova Dall’Aglio: «Transizione digitale ed energetica devono procedere insieme senza scaricare nuovi costi su chi produce».

Sessantasei milioni di euro. È l’extracosto che le micro e piccole imprese della provincia di Padova sostengono per l’energia elettrica rispetto alla media europea. Un divario che pesa sulla competitività del sistema produttivo e che assume ancora maggiore rilevanza di fronte a uno scenario nel quale la domanda di elettricità è destinata a crescere, spinta anche dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e dei data center.

A fotografare la situazione sono le analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato presentate in Sardegna alla 22ª edizione della convention nazionale “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, organizzata dalla Confederazione in collaborazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia, in corso a Domus de Maria, in provincia di Cagliari. All’evento è presente anche una delegazione padovana guidata dal Presidente di Confartigianato Imprese Padova Gianluca Dall’Aglio.

 PICCOLE IMPRESE: A PADOVA 66 MILIONI DI EXTRACOSTI

Il primo dato riguarda direttamente il sistema produttivo padovano. Nel 2025 l’extracosto determinato dal differenziale tra il prezzo dell’elettricità pagato dalle micro e piccole imprese italiane e quello medio dell’Unione europea vale 66 milioni di euro nella provincia di Padova. A livello nazionale il conto raggiunge i 3,7 miliardi di euro. L’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Arera e Terna evidenzia che le piccole imprese italiane pagano l’elettricità il 17,9% in più della media UE e sopportano un prelievo fiscale e parafiscale superiore del 47,4%.

«Questi numeri – sottolinea Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova – ci dicono che l’energia non è più soltanto una voce di costo, ma una questione di competitività per il nostro territorio. Le piccole imprese padovane partono già da una situazione di svantaggio rispetto ai concorrenti europei e non possiamo permettere che siano ancora una volta loro a sostenere il peso maggiore delle trasformazioni che abbiamo davanti. Occorre intervenire sul costo dell’energia e riequilibrare il carico fiscale in bolletta, ma soprattutto costruire una politica energetica di lungo periodo, capace di accompagnare lo sviluppo delle imprese».

 FAMIGLIE: I RINCARI ENERGETICI COSTANO 41 MILIONI IN PIÙ

Il caro energia pesa anche sui bilanci delle famiglie. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, tra febbraio e agosto 2026 i prezzi di elettricità, gas e altri combustibili per uso domestico sono aumentati a Padova del 14,6%. Applicando questa dinamica dei prezzi alla spesa delle famiglie padovane per l’energia, Confartigianato stima un maggiore esborso di 41 milioni di euro nell’arco dei sei mesi considerati.

IA E DATA CENTER: LA DOMANDA DI ELETTRICITÀ È DESTINATA A CRESCERE

Il tema non riguarda soltanto quanto costa oggi l’energia. Nei prossimi anni sarà necessario fare i conti anche con una domanda crescente, legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali. Secondo l’analisi di Confartigianato su dati dell’International Energy Agency, tra il 2025 e il 2030 Stati Uniti, Cina e Unione europea avranno bisogno complessivamente di 3.312 TWh di elettricità aggiuntiva, di cui 398 TWh saranno assorbiti dai data center. Nella sola Unione europea la domanda crescerà di 295 TWh, 35 dei quali riconducibili ai data center.

Uno scenario che riguarda da vicino anche Padova, dove è prevista la realizzazione in Fiera di un nuovo Data Center dedicato all’intelligenza artificiale e al calcolo avanzato.

«Accogliamo con soddisfazione questo investimento – sottolinea Dall’Aglio – perché significa dotare Padova di un’infrastruttura strategica per l’innovazione. Allo stesso tempo, ci mostra concretamente quanto transizione digitale e transizione energetica siano ormai inseparabili. La crescita del digitale richiederà sempre più energia: dobbiamo quindi investire in reti, produzione, fonti rinnovabili, accumulo ed efficienza, evitando che l’aumento della domanda si traduca in nuovi costi per le imprese».

 DAL COSTO DELL’ENERGIA ALLE SCELTE DELLE IMPRESE

In uno scenario nel quale energia, investimenti e competitività sono sempre più legati, per le piccole imprese diventa decisivo saper valutare come intervenire per ridurre consumi e costi. È da questa esigenza che nasce “Energia in chiaro”, il ciclo di quattro incontri gratuiti che Confartigianato Imprese Padova avvierà il 28 settembre sui principali nodi con cui le aziende devono confrontarsi: costi in bolletta, comunità energetiche, autoproduzione, incentivi, efficientamento, mercato dell’energia e fotovoltaico.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Sportelli Decentrati MENTORE 2026 della Camera di Commercio di Padova, all’interno del percorso “Bolletta 2.0: leggere i costi energetici e orientare le scelte della tua impresa”.

(Confartigianato Imprese Padova)