Nato preparata a rispondere alla minaccia russa: “L’alleanza è pronta”

20 settembre 2026 | 00.04

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La Nato è pronta a reagire a una possibile escalation provocata dalla Russia sul fianco orientale dell’alleanza. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, durante un incontro a Copenaghen con i vertici militari dei 32 paesi membri. “L’alleanza è pronta, la struttura è pronta. I soldati e le armi sono pronti”, ha detto, sottolineando che la Nato, nata 77 anni fa, si è adeguata all’evoluzione delle minacce e oggi dispone di strumenti di deterrenza che aumentano i costi per un aggressore.

Secondo Cavo Dragone, la Nato continua a lavorare per aumentare sia il numero sia l’efficienza delle forze disponibili. Le sue osservazioni arrivano mentre alcuni Paesi, in particolare Francia e Polonia, mettono in guardia sul deteriorarsi del contesto internazionale. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato nei giorni scorsi che Mosca potrebbe lanciare droni o missili in territorio Nato “nei prossimi mesi” per provocare e mettere alla prova la credibilità dell’articolo 5.

Negli ultimi mesi l’Europa ha registrato violazioni dello spazio aereo e ha sventato azioni di sabotaggio, tra cui un drone carico di esplosivo neutralizzato all’aeroporto di Lipsia. Ad agosto alcune valutazioni dell’intelligence statunitense hanno sollevato preoccupazioni su un ipotetico attacco russo pianificato nei prossimi anni contro un paese della Nato; secondo l’ammiraglio, tuttavia, il vertice di Copenaghen non si è concentrato su quel singolo allarme.

Cavo Dragone ha aggiunto che la Nato ha predisposto piani militari estesi — citati come “di 4.000 pagine” — per proteggere il fianco orientale, includendo scenari che vanno da crisi limitate a interferenze sul territorio degli Alleati. Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina, nel 2023 i Paesi del patto atlantico hanno concordato tre piani operativi regionali di difesa. “Gli alleati sono pronti in caso di escalation. In caso di attacco, sappiamo come agire”, ha detto, osservando che le azioni russe mirano a mettere alla prova la determinazione e l’unità della Nato, ma che tali tentativi hanno invece rafforzato la coesione e la determinazione degli Alleati.

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