10 settembre 2026 | 00.03
LETTURA: 3 minuti
Secondo un articolo del New York Times, l’Ucraina ha presentato all’Unione Europea una nuova richiesta di aiuti per 23 miliardi di euro, aggiuntiva al pacchetto di 100 miliardi già concordato. La richiesta sarebbe stata avanzata dal presidente Volodymyr Zelensky durante gli incontri e le celebrazioni per l’Indipendenza del paese lo scorso mese. Il quotidiano riferisce che i fondi servirebbero a colmare un’improvvisa carenza nel bilancio della difesa e a coprire spese urgenti per quest’anno, mentre l’Ucraina affronta una fase critica dovuta ai continui attacchi russi con droni e missili e alla carenza di sistemi di difesa aerea.
Fonti diplomatiche citate dal New York Times dicono che le condizioni del bilancio ucraino hanno sorpreso molti funzionari europei. Alcuni diplomatici, parlando in forma anonima, hanno messo in dubbio l’efficienza della spesa o la possibile sovrastima dei bisogni. I partner europei stanno cercando di verificare l’origine e l’entità del deficit; il giornale osserva che l’invio di nuovi fondi non è escluso. Kiev avrebbe rivolto richieste simili anche al Regno Unito, al Canada e al Giappone.
La causa del ‘buco’: di chi è la colpa?
In agosto Zelensky avrebbe ricordato il ruolo dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov nella gestione delle risorse e del bilancio. Secondo il presidente, parte dei fondi destinati a fine anno sarebbero stati utilizzati prima del previsto, contribuendo a un disavanzo complessivo che Zelensky ha indicato in circa 27 miliardi di dollari durante un incontro con leader europei e britannici il 24 agosto. Fedorov, riportano i media, ha negato che le sue operazioni abbiano creato un buco di tali dimensioni. L’Ucraina non ha finora fornito un dettaglio completo delle sue esigenze finanziarie, limitandosi a menzionare voci generali come armamenti, stipendi delle forze armate e indennità per le famiglie dei militari caduti.
Roksolana Pidlasa, presidente della commissione parlamentare per il bilancio, ha dichiarato che all’inizio del 2026 era previsto un deficit di circa 6,4 miliardi di euro; tuttavia, nei primi otto mesi dell’anno le spese militari sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Cosa fa l’Ue
L’Unione Europea sta valutando possibili misure per sostenere Kiev. In aprile è stato approvato un pacchetto di aiuti da 100 miliardi di euro, da erogare in due tranche: metà nel 2026 e l’altra metà nel 2027. Secondo il New York Times, una possibile risposta potrebbe essere l’accelerazione dei tempi di erogazione per fornire rapidamente liquidità all’Ucraina, ma al momento non esisterebbe un accordo definitivo. Kiev sta inoltre sollecitando l’UE a utilizzare i beni russi congelati come fonte di finanziamento: presso Euroclear, in Belgio, sono custoditi asset per oltre 200 miliardi di dollari. L’idea di impiegare queste risorse era stata accantonata lo scorso anno, ma, conclude il quotidiano, alcuni Paesi membri, tra cui la Svezia, starebbero ora cercando di riaprire la discussione.