Germania, valanga AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”

7 settembre 2026 | 00:02

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L’AfD ottiene una vittoria netta alle elezioni in Sassonia-Anhalt, con un risultato che indica un forte radicamento dell’estrema destra nel Land. Il partito raggiunge oltre il 44% dei consensi e surclassa la Cdu; resta da verificare se conquisterà la maggioranza assoluta, fissata a 42 seggi su 83, per poter governare da solo. L’affluenza, attestata attorno al 78%, rende il risultato particolarmente significativo. Il candidato Ulrich Siegmund parla di un risultato storico; l’esito avrà riflessi anche a livello nazionale, in vista delle elezioni del 20 settembre a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

I primi exit poll e le proiezioni confermano il vantaggio dell’AfD, stimata oltre il 44%, mentre la Cdu si attesta intorno al 18%. La Spd supera di poco il 9%; Verdi e Die Linke rimangono sotto tale soglia. Particolare attenzione è rivolta ai populisti di Bsw: con circa il 5% potrebbero superare lo sbarramento e, se necessario, diventare la sponda per un’alleanza di governo con l’AfD qualora questa non ottenesse la maggioranza assoluta. I dati preliminari segnalano inoltre un forte sostegno tra i giovani: secondo Bild, tra i 18-24 anni l’AfD avrebbe raccolto il 42% dei voti. Analisi più dettagliate sul voto saranno disponibili nelle prossime ore.

I 3 scenari

A fronte dei risultati definitivi si delineano tre possibili scenari istituzionali.

– L’AfD ottiene la maggioranza assoluta: Siegmund diventerebbe Ministro-Presidente e potrebbe governare senza accordi con altri partiti.

– La Bsw entra in Parlamento e l’AfD, senza maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti di Bsw.

– L’AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo: in teoria ciò aprirebbe la possibilità a un governo di minoranza formato da Cdu-Spd-Verdi con il sostegno di Die Linke, ma si tratterebbe di una maggioranza molto risicata e di un’ipotesi difficile da realizzare nella pratica.

Effetto del voto

Il risultato è giudicato emblematico da diversi attori politici. Siegmund sottolinea che il partito non intende cedere sui punti chiave del suo programma, in particolare su immigrazione e sicurezza, e al momento esclude compromessi volti solo a ottenere il potere, definendo la Bsw «poco affidabile» per possibili accordi. Alice Weidel, co-leader dell’AfD, interpreta il voto come un mandato chiaro per formare un governo e afferma la disponibilità del partito a intervenire per promuovere politiche che, a suo dire, migliorerebbero la Germania e la Sassonia-Anhalt.

Per gli altri schieramenti il risultato è motivo di preoccupazione e riflessione. Sven Schulze, premier uscente e leader locale della Cdu, riconosce la sconfitta e mette in relazione il risultato con le difficoltà percepite rispetto alle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz; Merz non ha rilasciato dichiarazioni nella serata elettorale. Tim Klüssendorf, segretario generale della Spd, parla di un esito «davvero clamoroso» e invita alla prudenza nell’analisi successiva; il presidente federale dei Verdi, Felix Banaszak, definisce la situazione «drammatica».

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