Mister Calabro, dopo la sconfitta di Cremona, va subito al dunque: i primi cinque minuti hanno compromesso la partita. Ecco le sue parole nella conferenza stampa di fine gara.
Buonasera mister. Parto dall’inizio e da quei due gol in cinque minuti della Cremonese che hanno condizionato la partita. Cosa è andato storto e cosa vi ha sorpreso subito della Cremonese?
Non mi aspettavo un approccio del genere. Sapevamo come avrebbero affrontato la gara, ma siamo mancati nei contrasti nei primi cinque minuti. Il primo gol è stato troppo facile, nato da una palla regalata con superficialità; sul secondo è successa la stessa cosa, con contrasti in cui dovevamo andare più decisi e invece siamo stati molli. Non cerchiamo alibi o scuse, dobbiamo guardare la realtà. In settimana i ragazzi non mi avevano dato alcuna avvisaglia di superficialità o mancanza di concentrazione, anzi la tensione e la cattiveria agonistica erano quelle giuste prima di scendere in campo.
Quei primi minuti hanno compromesso l’intera partita. Davanti all’entusiasmo e all’euforia della Cremonese avremmo potuto subire una sconfitta molto più pesante, invece la squadra ha cercato di non perdere la testa. Ho preferito tenerci compatti perché vedevo un po’ di titubanza nell’andare in avanti con il coraggio mostrato nelle precedenti partite. Contro la difesa a quattro della Cremonese dovevamo cercare di più l’ampiezza, ma lo abbiamo fatto poco. La prima volta che abbiamo mosso bene il gioco da un lato all’altro abbiamo trovato il gol.
Nel secondo tempo volevamo ripartire con entusiasmo, ma lasciando campo, loro hanno trovato le condizioni migliori per esprimersi. Abbiamo alzato il baricentro e, pur concedendo qualche ripartenza, non abbiamo perso l’equilibrio. Questa è l’unica nota positiva: la squadra non ha perso la testa andando all’attacco in modo disordinato, cosa che sarebbe stata dannosa. Ora torniamo a casa e faremo tesoro di questo passo falso, analizzando tutti gli errori per continuare a crescere.
Dopo il secondo gol la squadra ha retto l’urto ed è rimasta in partita. Nella ripresa, mentre cercavate di alzare il baricentro, stavate per inserire Varas e Lasagna proprio nel momento in cui la Cremonese ha segnato il terzo gol. È stato un altro episodio decisivo?
Sì, gli episodi stasera non ci hanno aiutato. I cambi erano pronti da un bel po’, ma l’azione non finiva e non c’è stata una sosta per farli entrare prima. Mi è piaciuto molto l’impatto di chi è subentrato, come Varas, Di Mariano e Capelli. In quel momento stavamo provando a recuperare la partita mantenendo l’equilibrio, perché contro i giocatori offensivi della Cremonese non potevamo assolutamente permetterci di perdere la testa e concedere ripartenze veloci.
I cambi hanno avuto un buon impatto. Ha pensato di inserire tre attaccanti sul 3-1 per tentare una rimonta più arrembante?
No, non era per vie centrali che potevamo fare male, eravamo già in parità numerica con due attaccanti contro due difensori centrali. Dovevamo incidere sugli esterni, come hanno fatto Di Mariano e Capelli, sfruttando gli spazi che si creavano per favorire gli inserimenti di Varas e Pompetti, come avvenuto in occasione del gol. Il nostro obiettivo era rimanere propositivi mantenendo comunque il giusto equilibrio in campo.