02 settembre 2026 | 13.36
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Il drone carico di esplosivi scoperto all’aeroporto di Lipsia è stato definito «un attacco condotto con materiale di livello militare da agenti russi sul territorio dell’Unione europea», ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. «Non lo tollereremo», ha aggiunto, sottolineando che, se l’attacco fosse riuscito, avrebbe provocato danni ingenti e possibili vittime.
Von der Leyen ha espresso «piena solidarietà» alla Germania, che ieri ha indicato Mosca come responsabile ultimo dell’attacco. «Se l’intento era farci esitare sul sostegno all’Ucraina, ha ottenuto l’effetto opposto: la mia determinazione è rafforzata», ha detto, ribadendo che l’intimidazione non funzionerà e che l’incontro con il segretario generale della Nato serve a dimostrare l’unità.
La Commissione europea e la Nato aumenteranno la pressione sulla Russia in seguito al tentato attacco, ha proseguito von der Leyen. Ue e Alleanza «non si limiteranno a mantenere la pressione: la intensificheranno» e non si fermeranno «finché la Russia non cesserà di bombardare e uccidere civili in Ucraina».
Secondo von der Leyen, il tentato attacco rappresenta «una nuova escalation sul territorio dell’Unione europea direttamente attribuita alla Russia», inserendosi in un quadro più ampio di incidenti sempre più pericolosi: incursioni nello spazio aereo, droni che paralizzano aeroporti e interferenze con infrastrutture critiche.
«Gli europei devono fare i conti con la dura realtà: questa può diventare la nuova normalità», ha osservato la presidente della Commissione. Per questo, ha aggiunto, è necessario aumentare la capacità di risposta, proteggere le infrastrutture quotidiane considerate potenziali obiettivi in prima linea e sostenere qualsiasi Stato membro preso di mira.
L’Ue dispone già di squadre di risposta rapida operative dentro e fuori l’Unione: «la nostra forza, preparazione e determinazione sono un deterrente», ha sottolineato von der Leyen. Le sanzioni europee hanno indebolito l’economia russa, ma «possiamo fare di più»: la Commissione e i ministri degli Esteri riuniti in Irlanda stanno valutando nuove misure e come colpire ulteriormente le risorse a disposizione della guerra in Russia.
«La Russia si sta comportando in modo sempre più sconsiderato», ha osservato Mark Rutte, che ha ribadito come le azioni del Cremlino aumentino i rischi per l’Europa. Con la prosecuzione della guerra contro l’Ucraina si sono intensificati droni e missili che attraversano lo spazio aereo lungo il fianco orientale, e sono cresciute attività ostili dirette sul nostro territorio, dall’incendio di stabilimenti che producono equipaggiamenti per l’Ucraina fino all’attacco ibrido a Lipsia.
Il segretario generale della Nato ha dichiarato «piena solidarietà alla Germania, all’Alleanza e all’Unione europea», sottolineando che i pericoli posti dalla Russia sono evidenti e che l’Alleanza lavora senza sosta per essere pronta a proteggere le popolazioni.
«Se la Russia pensa che le minacce ci divideranno o ci dissuaderanno dal sostenere l’Ucraina, si sbaglia», ha concluso Rutte durante la conferenza stampa con von der Leyen. «La nostra unità resta incrollabile e il nostro sostegno all’Ucraina è chiaro». I due leader si sono incontrati per discutere del tentato attacco all’aeroporto di Lipsia/Halle, che il governo tedesco ha attribuito a Mosca.
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