Al via l’indagine dell’Istituto Piepoli rivolto alle aziende associate a Confartigianato per favorire gli investimenti digitali delle piccole imprese
Software, cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity: quali investimenti digitali servono davvero alle piccole imprese? Confartigianato, insieme alle altre Organizzazioni datoriali, partecipa a un Tavolo di lavoro che ha elaborato “Investo Digitale”, una proposta per sostenere la trasformazione digitale delle imprese. Per raccogliere bisogni e priorità delle aziende, l’Istituto Piepoli ha avviato un questionario online anonimo, compilabile in circa 3 minuti.
Cos’è Investo Digitale
La proposta punta all’introduzione, nella prossima Legge di Bilancio, di uno strumento semplice, triennale e verificabile destinato a favorire gli investimenti digitali immateriali di micro, piccole e medie imprese, studi professionali ed enti del Terzo settore.. L’obiettivo è sostenere concretamente i percorsi di innovazione delle imprese, collegando il sostegno pubblico all’effettiva entrata in funzione delle soluzioni adottate e non al semplice acquisto di nuove tecnologie.
Quali investimenti digitali potrebbe sostenere
Investo Digitale nasce per accompagnare le imprese nell’adozione di strumenti e servizi strategici per la trasformazione digitale, tra cui:
- software gestionali e soluzioni cloud;
- piattaforme digitali ed e-commerce;
- intelligenza artificiale;
- cybersecurity;
- consulenza specialistica e formazione;
- attività di compliance.
Un questionario per conoscere i bisogni delle imprese
Per raccogliere informazioni sul livello di digitalizzazione delle aziende e sull’interesse verso il nuovo strumento, è stata avviata un’indagine online realizzata dall’Istituto Piepoli. Il questionario è completamente anonimo e richiede circa 3 minuti. È possibile partecipare fino alla prima settimana di settembre 2026.